lunedì 21 giugno 2010

Hai capito l'Umberto... ecco cosa intendeva quando parlava di "federalismo"

Sono dell’idea che il centrosinistra potrebbe contrastare più e meglio le genialate del centrodestra senza tante urla, ma semplicemente smontandole nel merito. Dicendo chiaramente agli italiani per quale motivo sono cazzate.
Oggi, per esempio, il quotidiano La Padania ha avuto il grande merito di pubblicare il discorso di Bossi a Pontida. Al di là delle baggianate che non reggono sotto il profilo storico (il ruolo dei Savoia, le idee di Cavour) e costituzionale (il Regno Unito e la Francia capofila del decentramento già dagli anni Settanta, i ministeri britannici delocalizzati a Leeds) abbiamo finalmente capito cosa sia il federalismo per l’Umberto: “il progetto del decentramento è quindi quello di spostare importanti ministeri nelle città che per storia e tradizione avrebbero potuto avere la possibilità e la forza di diventare capitali. Penso a Milano, a Torino, a Venezia…”.

Insomma, ci siamo cascati tutti. Pensavamo (e qualcuno come il duro&puro Di Pietro c'era cascato di brutto nel trappolone) che tutto ‘sto casino che pure mette a repentaglio i valori nazionali fosse per uno Stato più efficiente, più vicino alle esigenze dei cittadini. E invece è soltanto per dare un posto fisso al ministero a qualche migliaio di veneziani, milanesi e torinesi senza che essi debbano trasferirsi a Roma. Clientelismo postdemocristiano in salsa padana e niente più.

Ma va a ciapà i rat!

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