lunedì 7 giugno 2010

Navigano a vista

La consapevolezza che l'opposizione - tutta l'opposizione, nessuno escluso - sia incapace di fare opposizione non fa altro che aumentare il rammarico. Perché un'opposizione decente sarebbe in grado di smascherare i continui bluff che, ormai quotidianamente, il governo Berlusconi ci propina.
Invece no.
Abbiamo un ministro Tremonti che un giorno è colbertista, un giorno cita Marx e un giorno avanza proposte iperliberiste sull'articolo 41 della Costituzione. Così, come se niente fosse.
Abbiamo nei giorni pari il condono edilizio (chiamato in vari modi e con le più fantasiose motivazioni, compreso lo "stato di necessità") e nei giorni dispari le frottole sul rilancio della scuola tagliando le ore di lezione ("non è la quantità che conta, è la qualità": lo vadano a dire a chi deve imparare una lingua straniera).
Ai tempi dell'Unione almeno avevano la giustificazione che al Senato la maggioranza era talmente ristretta che l'ultimo dei senatori che si metteva in testa un'idea balzana poteva far cadere il governo. Questi qua - anche i finiani: tanto fumo, ma poi si adeguano - hanno i numeri dalla loro parte. Quel che non hanno sono le idee e la capacità di governare il Paese.

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