martedì 1 giugno 2010

Praticamente un marziano

Leggo da Massimo Mantellini:

Aggregatori di feed organizzati in flussi di lifestreaming ce n’erano già altri (Facebook sopra tutti) e il giardinetto risultava già presidiato da tempo, con molta gente in attesa (compresi quelli di Friendfeed, a monopolizzare l’utenza più avanzata). Con Buzz, che è comunque un buon prodotto, Google pensava ancora una volta di far girare il volano del suo enorme serbatoio di account Gmail.Un patrimonio di utenti che però, per ora, non è bastato. Gli utenti delle piattaforme sociali sono animali discretamente stanziali: per spostarli da dove già si trovano ci vogliono ottime ragioni. Probabilmente né Wave né Buzz, nonostante il marchio prestigioso di BigG, ne avevano a sufficienza.

Immaginiamoci ora di essere al 1° giugno 1995 - quindici anni fa, mica nel Rinascimento -, di essere una persona di cultura medio-alta, ma non un informatico di professione, e di leggere quanto sopra.

Aggregatori di feed? Organizzati in flussi di lifestreaming?
Facebook? Friendfeed? Buzz?
Google?
Account Gmail... mah, forse ho capito... mail, forse si tratta di quella cosa che è venuta fuori ora, la posta elettronica.
Piattaforme sociali?
Wawe?
Il marchio prestigioso di BigG? BigG è un marchio prestigioso, dunque: ma che cosa farebbe, in buona sostanza? Fatemi capire... Qual è il suo business?

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