Poi mi si chiede per quale motivo non ho simpatico Di Pietro.Ieri mattina, in Aula, Berlusconi attacca la solfa ormai nota di una opposizione cattiva che lo demonizza e lo delegittima. E la sera cosa ti combina il Tonino nazionale? Trova il modo di dargli ragione - sì: a lui, a Berlusconi dà ragione! - con una raffica di epiteti assolutamente gratuiti.
Ma l'obiettivo di Di Pietro, in quel momento, non era quello di svelare le bugie raccontate dal presidente del Consiglio in mattinata o durante la replica o di smentirlo con i fatti. Era, più semplicemente, fare un comiziaccio in diretta tv per riguadagnare terreno su Vendola e Grillo (e, magari, en passant, sul PD, il che non fa mai male). Basta leggere i commenti dei lettori sul Fatto Quotidiano per capire che lo scopo è stato raggiunto. Evidentemente, quel 20% di italiani autoreferenziali di cui parlava Michele Serra giorni fa questo desidera. Così facendo ci terremo sine die Berlusconi: l'Italia andrà sempre peggio, ma vuoi mettere la soddisfazione di andare in Parlamento e dire che è un piduista mafioso?
P.S.: ma che ci faceva, ieri durante una pausa dei lavori parlamentari, il capogruppo dell'Italia dei Valori a ridere e fare i siparietti con lo stupratore della democrazia, nonché pregiudicato, nonché...?
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