Ecco come il Tg1 ha presentato la notizia della bagarre oggi in Senato.
Per l’inviata Alessandra Di Tommaso “le opposizioni protestano per la velocità delle votazioni. La vicepresidente di turno Rosi Mauro nel caos dichiara approvato uno o più emendamenti dell’opposizione. Questione non di poco conto visto che in caso di reale approvazione di emendamenti la riforma dell’università dovrebbe tornare alla Camera. Si vota per alzata di mano. A Palazzo Madama si sta facendo una corsa contro il tempo per approvare la riforma in tempo utile e anche in coincidenza con le manifestazioni di domani degli studenti. Ma torniamo alla cronaca. Dopo le parole di Rosi Mauro scoppia la bagarre in aula. La seduta viene sospesa. Alla ripresa, dopo un consulto con i capigruppo, è Schifani a provare a mediare: invita a evitare la contrapposizione che c’è già fuori dal palazzo, poi l’annuncio: le votazioni contestate si ripetano. No dalle opposizioni”.
Insomma, una sorta di manovra ostruzionistica da parte del PD e dell’IdV contro la rapida approvazione di una legge. Il problema, per il Tg1, era la velocità delle votazioni e la povera Rosi Mauro si sarebbe come impappinata tra un’alzata di mano e l’altra dicendo "approvato" anziché "non approvato".
Non una parola, non un cenno né al principale motivo di protesta dell’opposizione (ossia, il testo arrivato al Senato ha dei commi che si contraddicono l’un con l’altro e questo provocherebbe problemi interpretativi: il governo stesso aveva annunciato che avrebbe provveduto successivamente con decreto a modificare; l'ostruzionismo è un corollario della situazione creatasi), né all’impazzimento di Rosi Mauro preoccupata più di dar contro al centrosinistra che a gestire decentemente i lavori d’aula.
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