lunedì 28 marzo 2011

Altero, il ripetente

Dalle mie parti, c’è sempre un periodo dell’anno in cui compare sulle cronache cittadine il nome di Altero Matteoli. E’ una decina di anni che va avanti così e tutti sappiamo cosa ciò significhi: si avvicinano le elezioni. Comunali, provinciali, regionali, politiche o europee non fa differenza: Matteoli arriva in città, incontra i maggiorenti del partito e annuncia una nuova grande opera. Anzi, non “una”, ma “la” Grande Opera Che Risolverà Tutti I Problemi. Un anno è un pezzo di autostrada (a due corsie, però, non a quattro come tutte le autostrade del mondo), un anno è una galleria, un anno è la nuova circonvallazione di cui sento parlare da quando facevo l’esame di seconda elementare (sì, c’è stato un tempo che i bambini di seconda elementare per essere promossi in terza dovevano prima sostenere un esame: quindi, immaginarsi da quanto se ne parla). L’annuncio non fa riferimento a qualcosa che avverrà fra tot anni. No, no. Lo spazio temporale di definizione della Grande Opera è molto più breve: “la prossima riunione del Cipe che sbloccherà i fondi” oppure “il prossimo incontro di concertazione con la Regione nel quale il Governo firmerà il Protocollo d’intesa che stanzierà i fondi”. Detti fondi, euro più euro meno, sono sempre i soliti 300 milioni che girano come i capi di bestiame ai tempi del fascismo. A questo punto, interviene solerte qualcuno dal centrosinistra che svela il giochino con un pensoso intervento sulla stampa locale, al quale ribatte un amico del Matteoli spiegando che finora è rimasto tutto fermo per colpa della Regione rossa o della Provincia, la quale, da alcuni anni, essendo retta da un ex democristiano, è rossa pure quella. Si va avanti così per un po' di settimane finché si arriva al giorno del voto. Una volta vince qualcuno, un’altra qualcun altro, altre finisce più o meno in parità in modo che ognuno possa rivendicare a sé l’epocale affermazione: terminato lo spoglio delle schede, la prossima riunione del Cipe e il prossimo incontro di concertazione con la Regione cominciano a scivolare lentamente nel dimenticatoio e, con esse, sia la realizzazione della Grande Opera Che Risolverà Tutti I Problemi, sia – soprattutto – il ministro Altero Matteoli. Ma i miei concittadini non si abbattono: sanno che, tempo massimo dodici mesi, ci sarà un’altra campagna elettorale. E con essa...

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