domenica 6 marzo 2011

Due faziosissime riflessioni sulla riforma della magistratura

Al Tg2 hanno appena raccontato di un medico che ha abusato di una sua paziente. E’ un episodio deplorevole e bruttissimo, una condotta inqualificabile e indegna.
Epperò…
Quanti casi abbiamo letto, negli ultimi cinque o dieci anni, di medici che hanno abusato dei pazienti, disposto analisi inutili per spillar loro soldi, prescritto medicinali al solo fine di avere bonus economici per sé stessi, litigato con lo staff in sala operatoria, dimenticato bisturi e altri ferri del mestiere nelle viscere dei pazienti in sala operatoria? Dunque, mettiamo che un ministro, non importa di quale schieramento, per ovviare a tutto ciò decidesse – putacaso – di privatizzare gli ospedali. Nessuno nega che abbiamo avuto troppi casi di malasanità in Italia, che ci siano tanti aspetti da migliorare o da modificare anche profondamente, che ci siano sprechi di risorse enormi. Ma forse che i medici, con la nuova strutturazione sanitaria, non dimenticherebbero più i bisturi nelle pance o non abuserebbero più dei loro pazienti?
Ho fatto questa riflessione mentre guardavo il servizio del Tg2, perché in questi giorni Il Giornale ha lanciato una nuova campagna contro la magistratura, raccogliendo casi, anche abbastanza eclatanti e sorprendenti, di magistrati che hanno avuto condotte, come dire?, riprovevoli. Per quanto mi riguarda, possono continuare per giorni, settimane, mesi, anni, ma non mi convinceranno che una magistratura con le carriere separate o un’Alta Corte al posto del CSM possa far cessare simili condotte. Per lo stesso motivo per cui una sanità organizzata diversamente non impedirà che medici disonesti o incapaci possano continuare a fare danni.


Sempre a proposito di giustizia, leggo su Repubblica del piano di riforma del ministro Alfano. Uno dei punti caratterizzanti è la responsabilità civile dei magistrati. Liana Milella, in genere molto ben informata su queste faccende, presenta il caso dei pm che devono “pure mettere mano al portafoglio per risarcire l’imputato che hanno intercettato senza successo”. Mi sono chiesto come reagirei se l’azienda per la quale lavoro mi rimborsasse le spese di viaggio da me sostenute solamente nel caso di stipula del contratto da parte del cliente. Salirei in auto soltanto se avessi la certezza della firma oppure se il gioco valesse la candela (ad esempio, la sede da raggiungere fosse a dieci chilometri dal mio ufficio o il contratto da firmare fosse talmente alto da correre il rischio di fare anche un viaggio più lungo) e, per il resto, attenderei calmo alla scrivania (sia mai detto che poi anche le spese telefoniche…). In altre parole, sarei inefficiente e l’azienda, anziché risparmiare, ci rimetterebbe un sacco di quattrini. Mi si dirà che il lavoro del magistrato non è quello di un funzionario commerciale. Verissimo. Ma pure un magistrato prima ancora di essere tale è un essere umano. E, ugualmente, temo che la norma che prevede di far pagare direttamente di tasca propria i pm rischierà di tramutarsi in una disposizione che renderà efficaci soltanto le indagini contro i ladri di polli colti in flagrante.

6 commenti:

  1. Resistenza civile tipo Class action a rimpinguare le tasche di pm che intendono imbastire inchieste previo richiesta tramite raccolta firme in banchetti di piazza? Tanto chi re-agisce è comunista per definizione? Si potrà arrivare a questo? E se si, chi ci mette la firma e, soprattutto, la pilla (chi ce l'ha manda videomessaggi)? Mentre lascio che nel cervello fioriscano idee quantomeno improbabili, il paese si contorce, si ripiega su se stesso ormai da tempo, ha il mal di pancia ma non vomita ancora. La mia misura è colma da quel dì, non posso gioire per i 'te l'avevo detto' che distribuirò a iosa quando spaleremo le macerie di questa 'democrazia liberale'.
    Ad Maiora
    P.s. Bella riflessione, come trapela dal commento ho avuto febbre e convulsioni. Zurlo incommentabile

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  2. Naturalmente per certi giornali sono riprovevoli solo alcuni magistrati: quelli che indagano sul loro editore di riferimento: Non ci si deve nemmeno aspettare che certi giornali chiedano di conto di alcune cose che appaiono solari:
    E' accettabile candidare delle signorine solo per aver ricevuto dei favori di natura sessuale?
    E' accettabile difendere a spada tratta ministri che hanno avuto pagata la casa a propria insaputa?
    E' accettabile difendere un sottosegretario sul cui capo pende un mandato di custodia cautelare connesso a reati camorristici?

    Se poi parliamo di altri magistrati tipo quelli facenti parte del cosiddetto "porto delle nebbie", o tipo alla Corrado Carnevale (il giudice ammazza sentenze), allora nemmeno una parola...

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  3. Uno dei punti caratterizzanti è la responsabilità civile dei magistrati.

    Ok, la responsabilità civile per le promesse mancate delle campagne elettorali dove la mettiamo? E il continuo sforamento dei conti pubblici?
    Mentre per gli altri la responsabilità è sempre richiesta per i presidenti del consiglio, per i ministri, per i parlamentari la responsabilità è un optional. Arriva solo nel giorno delle elezioni, un pò pochino per chi continua a sfasciare il paese, non ti sembra?

    Suggerirei alle prossime elezioni, dal momento che le promesse sono cose vaghe la cui realizzazione è oggetto di molte critiche e punti interrogativi ma i conti dello stato no, di pretendere che dalle prossime elezioni coloro che hanno fatto parte della maggioranza e che non sono riusciti a ottenere determinati risultati economici non possano essere candidabili, e poi vediamo se la piantano con le chiacchiere a vuoto...

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  4. @ Michele

    Questa è una delle proposte avanzate anche dai leghisti per la riforma federalista. Io la trovo demagogica. Perché con i tempi che corrono "determinati risultati economici" si possono fallire anche lavorando molto bene. Pensa ai tagli che sono stati fatti con l'ultima finanziaria agli enti locali... alla Provincia in cui abito, poiché è stata virtuosa, il governo ha tolto trasferimenti per centinaia di milioni di euro.

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  5. Caro Feliciano,
    so bene che i comuni sono sempre più in difficoltà a causa dei tagli. Quando parlavo di "determinati risultati economici" volevo riferirmi ai poltronifici tipo province, enti inutili, accorpamento di piccoli comuni, riduzione dei parlamentari, riduzione degli emolumenti a chi fa politica, insomma al dimagrimento della politica, fatto solo a chiacchiere, a cominciare a prendere più sul serio la lotta alla corruzione e alla evasione fiscale.

    Eppure molti nel votare B. hanno creduto di aver votato per uno che avrebbe fatto fare una vera svolta liberale al paese come ti posso dimostrare (ascolta con attenzione l'audio).

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  6. Che è esattamente quello che vogliono....
    Ciao.

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