domenica 17 aprile 2011

Bisognerebbe ricordarsi che...

...quando Berlusconi è in difficoltà, alza sempre i toni dello scontro.
Il suo obiettivo è fare cagnara.
Se c'è cagnara, lui non ha mai niente da perdere.
Quando c'è cagnara, si parla meno dei fallimenti del suo governo.
Già ne vediamo le prime conseguenze: quotidiani e tg aprono con le frasi sui pm come associazione a delinquere e le brutte figure con l'Unione europea passano in secondo piano (e, anzi, qualcuno approfitta dello spiraglio per dire, senza che qualcuno gli sghignazzi in faccia, che Berlusconi è uno statista), così come in pochi ricordano le promesse di due mesi fa - appena due mesi fa - sulla crescita, tristemente smentite in questi giorni dal Piano Nazionale delle Riforme e dal Documento Economico e Finanziario.

Più cagnara c'è e più Berlusconi è forte, dopo diciassette anni non ha più niente - ma proprio niente - da perdere adottando questa strategia: nella peggiore delle ipotesi, risveglia il sentimento anticomunista che alberga nelle pance della stragrande maggioranza degli italiani.

2 commenti:

  1. Completamente d'accordo, è la tecnica della cortina fumogena. Poi la storia come sempre insegna: "Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità" e questo lo diceva Goebbels. Come siamo arrivati a questo?

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