lunedì 11 luglio 2011

L'abolizione delle province e le fesserie di Travaglio

Come sempre più spesso gli capita, Travaglio la racconta a modo suo, ossia mischiando il vero con il falso. E’ che si innamora di una tesi e, per sostenerla, finisce per dimenticare qua e là dati importanti o travisarli.
L’ultimo esempio lo troviamo nel suo Passaparola di oggi, il videomessaggio diffuso a reti unificate sul Fatto online e sul blog di Beppe Grillo (sono rimasti in due a prodursi in periodiche performance videomessaggistiche: l’altro fa il presidente del Consiglio).
Prima della consueta tirata antidalemiana, Travaglio si sofferma sull’abolizione delle Province (riforma che, a certe condizioni, approverei). E spara due fesserie e mezzo.
Prima fesseria.
Non è vero che UdC e FLI non presiedono province: ne presiedono cinque. Casomai, è l’IdV a non avere presidenti, ma – si sa – quando si parla dell’IdV e di Di Pietro, Travaglio soffre di strane amnesie.
Seconda fesseria.
Non è vero che le province costano 17 miliardi di euro. Secondo l’Istat ne costano 13. E i risparmi di 10 miliardi sono possibili solamente se si azzerano (ripeto: azzerano) tutti i costi esclusi quelli di personale. Ossia, non si fa più manutenzione scuole, strade, argini dei fiumi e così via.
Seconda fesseria e mezzo.
Non è vero che nel 1970 quando furono istituite le Regioni si stabilì che dovevano sostituire le Province. Le Regioni furono previste in Costituzione dal 1948 e, nel dibattito in Assemblea costituente, dopo che le Province erano scomparse dai lavori della sottocommissione, furono appositamente reintrodotte – tutti d’accordo! – proprio come organo intermedio tra Regione e Comune. E quando nl 1970 ci fu la legge costituzionale che permise l’istituzione operativa delle Regioni, il dibattito tornò in auge, ma senza andare oltre. E infatti le province rimasero in Costituzione: se fosse stato come raccontato da Travaglio, ossia che le Regioni avrebbero dovuto sostituire le Province, avrebbero tolto dalla Carta queste ultime.

Un’ultima considerazione. Capita spesso di leggere Travaglio che, per commentare una riforma proposta dal Berlusconi o dal D’Alema di turno, salta su con uno scandalizzato “questa cosa la voleva anche la P2! Vergogna!”. Ecco, l’abolizione delle province era uno dei punti salienti del programma della P2. Incredibile che un giornalista attento come lui non se ne sia accorto.

31 commenti:

  1. applauso!

    mi piacerebbe anche a me smerdare travaglio, ma davvero: 40 minuti di monologo mi potrebbero portare al suicidio...

    continua così!:D

    jaco

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  2. Ancor più dei pippardoni di Travaglio mi impressionano i commenti adoranti che i suoi aficionados gli riservano e le invettive che scagliano contro chi si permette di segnalare le inesattezze nelle quali [piuttosto spesso] incorre.
    E' un buon giornalista giudiziario: perchè farne un idolo?

    Bea

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  3. Bene-bravo-bis! Trovate 3 (pardon: 2 e mezza) inesattenze in un discorso di 40 minuti: avra' anche fatto qualche ruttino?? (che screanzato!!). Meno male che ci sei tu a ricordarci che le Province non ci costano 17 miliardi bensi' SOLO 13 (che accattoni che siamo!!). E poi, impossibile risparmiarne 10, altrimenti addio manutenzione di scuole, strade e argini dei fiumi... ma la mamma te l'ha detto in che condizioni si trovano le suddette? Davvero convinto che assegnare la manutenzione a degli enti distanti ed elefantiaci possa restituirci il giusto decoro delle scuole e la sicurezza delle strade? Infine, vorrei esprimere vicinanza e solidarieta' ai sedicenti Bea, Jaco e Lucia: essere mediocri non e' semplice, ma godere degli inciampi altrui (svelati da menti argute e sottili) per poter dire "non e' poi un granche' questo Travaglio" tradisce un'amarezza ed un'invidia che merita soltanto comprensione e compassione... forza, provate ai prossimi casting di Amici!

    Reno

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  4. Ma ancora non è arrivato qualcuno che ti dà del venduto?

    Vabbè, dài, lo faccio io: venduto! Pennivendolo!

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  5. a me piace Travaglio e i pippardoni di 40 minuti nln sono sulle reti Rai ma su youtube. E se c'è chi ne conosce il minutaggio di telebavaglio è forse perché era un pochino interessato. D'altra parte non siete obbligati con una pistola alla testa a sorbirvelo. Che poi talvolta scriva delle inesattezze lo ammette lui stesso nel suo editoriale di stamattina "e io pago".pippardoni di 40 minuti non sono sulle reti Rai ma su youtube. E se c'è chi ne conosce il minutaggio di telebavaglio è forse perché era un pochino interessato. D'altra parte non siete obbligati con una pistola alla testa a sorbirvelo. Che poi talvolta scriva delle inesattezze lo ammette lui stesso nel suo editoriale di stamattina "e io pago".
    @Giovanni Fontana
    Il tenutario di questo blog non è un venduto ma esercita, argomentandola, una legittima critica. Se credi che Feliciano dica fesserie spiega che cosa ha detto che non va dal tuo punto di vista.

    Saluti

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  6. bel pezzo, clap clap. peccato per chi non sa argomentare qui sopra

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  7. @ Michele

    Giovanni Fontana è uno dei più bravi blogger in circolazione - Distanti Saluti è sul mio blogroll, leggilo! - e il suo commento era ironico nei confronti di quei fans travagliati che, quando vedono messo in discussione il loro vate, intervengono più o meno così. La sua ironia forse è stata neutralizzata per colpa della moderazione sul blog, per cui lui ha scritto il suo commento prima di conoscere l'intervento che lo ha preceduto e che è un chiaro esempio di reazione travagliata.

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  8. @ (sedicente) Reno

    La mamma te l'ha detto che il 6 luglio scorso ho scritto un post in cui criticavo chi si è astenuto sull'abolizione delle province? Se non te l'ha detto, provvedo io ora: leggilo, vedrai che sviscero l'argomento più a fondo.

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  9. Almeno questo post è servito al povero Francesco Costa, che stava vedendo la sua rubrica ammuffire. Anche se secondo lui la suddetta rubrica è "folta", nonostante vada avanti da più di 3 anni e l'ha dopata con pezzi scritti da gente che scrive sullo stesso giornale di Travaglio o con commenti di tizi che non apprezzano lo stile cabarettistico del giornalista .E si illude che sia davvero diventata un'impresa collettiva, anche se si tratta solo di lui e del titolare di questo blog. Che poi, mi si consenta la battuta, ma uno che ha come punti di riferimenti Christian Rocca e Filippo Facci, non vedo proprio con che coraggio ironizzi su Travaglio, o su chiunque altro che sia un pò meglio di qui due (non ci vuole molto).

    Antonio

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  10. ma sta' zitto che è meglio, presuntuoso del cazzo!

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  11. @ Antonio

    Beh, magari certi commenti scrivili sul blog di Francesco Costa, non sul mio.

    @ Michele Reccanello

    Se vuoi capire meglio a chi era indirizzata l'ironia di Giovanni Fontana, leggi il commento anonimo delle 19.01. Molto argomentato, vero?

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  12. Penso che persino Travaglio per primo sarebbe interessato alle tue argomentazioni. Tuttavia, è più che evidente che per quanto tu possa rinvenire delle inesattezze in ciò che dice, queste si ridurranno sempre al inezie rispetto al complesso del discorso portato avantii nel "pippardone" di quaranta minuti. Detto questo, io penso che Travaglio non si occupi di Dalema per sport, così come non si occupa di chiunque altro per hobby ma semplicemente perché è il suo lavoro e se ha detto qualcosa su Dalema (ancora una volta ti faccio notare la totalità del complesso in cui questa era collocata), lo ha fatto riferendosi a fatti e cose oggettive senza far apparire il suo punto di vista come una " consueta tirata". Per quanto riguarda il discorso sulle provincie poi, sinceramente non ho letto il tuo post al riguardo, ma questa nn è la prima volta che sento Travaglio parlarne e comunque per mia cultura personale sapevo già quanto tu hai scritto in questo post, in ogni caso il tuo tono polemico è del tutto superfluo, sia perché la storiella dei lavori della costituente Travaglio l'aveva già riportata ma soprattuto perché in fin dei conti sei d'accordo anche tu con la loro abolizione e pertanto, trovo decisamente inutile questa tua osservazione. Per ultimo: qui non si tratta di "travagliata" ma semplicemente di voler instaurare una discussione con te, e poi, leggendo questo tuo post dai toni pretestuosi e decisamente presuntuosi è facile istigare l'insulto facile magari dei fan che sicuramente con meno pazienza di me ti mandano cagare direttamente, convinti che non farai altro che restare della tua idea, piuttosto che farti notare l'inutilità da quanto da te asserito. Ma soprattuto, non sei altro che uno dei tanti che sta a guardare il dito senza vedere la luna! Piuttosto che concordare con lui preferisci costruire un post con il quale tenti di inerpicarti in tripli salti mortali per dire cosa ai tuoi lettori? Niente. Attendo tua risposta...

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  13. No, davvero, io mi scuso per l'ottimismo. È talmente oltre ogni limite di buon senso che finisce per essere divertente, nell'umorismo macabro. Pensavo che il livello di complottismo arrivasse soltanto al noi contro loro –> tu non la pensi come noi = sei della casta (pagato, pennivendolo!).

    Ma Reno è fenomenale: "i sedicenti Bea, Jaco e Lucia", capito? Sei tu che scrivi commenti con nomi fasulli per auto-darti ragione. E perché lo fai? Naturalmente – l'argomento più sofisticato del mondo – per invidia! In realtà a te Travaglio piace, è che sei invidioso!

    Tre interconnessi livelli di complottismo, qualcosa di inarrivabile!

    Grazie per il "uno dei migliori" – smettila! – ma naturalmente ti stai facendo un complimento da solo, perché anche io sono un tuo "sedicente".

    La verità la sappiamo tutti: Reno è Marco Travaglio (o è pagato da lui), e – siccome è invidioso di come scrivi – si finge un sedicente Reno per criticarti senza perdere la faccia. Marcolì: ti abbiamo scoperto.

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  14. @ Andrea Garofalo

    "nel complesso del pippardone", "guardi il dito anziché la luna"... beh, nel complesso del pippardone ci sono due minuti sulle province e in tutti quei due minuti Travaglio sostiene cose non vere. Inezie? No, non sono inezie. Primo, perché si tratta delle motivazioni con cui lui sostiene l'abolizione delle province: e non sono vere. Secondo, perché sono falsità che inducono il lettore - o l'ascoltatore, visto che è un videomessaggio - a prendere un certo tipo di posizione che, probabilmente, non prenderebbe se i dati fossero corretti.
    Se tu sei convinto della bontà della tua posizione, non hai bisogno di inventare le motivazioni a favore, ti limiti a riportare quelle vere. Che senso ha un dibattito su un argomento importante falsato in partenza?
    Io sono per l'abolizione delle province, ma vogliamo dirlo che per fare questa riforma i risparmi non arrivano subito (checché ne dica Grillo) perché c'è bisogno di una legge costituzionale i cui tempi di approvazione sono piuttosto lunghi, dopodiché ci vogliono leggi attuative per trasferire le competenze? Vogliamo dirlo che i risparmi certi sono poche centinaia di milioni (in sostanza, i costi della politica) e quando si va in certi ordini di grandezza (alcuni miliardi) si tratta di risparmi attesi, che possono (attenzione: "possono") derivare da economie di scala, ma se queste economie di scala non ci sono, i risparmi attesi nemmeno loro ci sono? E che per fare economie di scala è necessario stabilire bene CHI fa COSA a proposito delle attuali competenze provinciali?
    Perché Travaglio, solitamente attento anche ai moscerini quando si parla di D'Alema, queste cose non le dice e, per sostenere le sue tesi, riporta soltanto i dati che gli fanno comodo, perdipiù forzandoli, inventandoli o esagerandoli?

    Ti porto un altro esempio. Pochi giorni fa, Travaglio ha scritto un articolo in cui diceva che sul caso Santoro soltanto due esponenti del PD (Vita e Giulietti) e due dell'IdV (Brutti e Orlando) hanno parlato di conflitto di interessi. Dopodiché Travaglio se l'è presa con Bersani e Vendola, dimenticando Di Pietro. Può sembrare un'inezia, ma non lo è. Perché soltanto Bersani e Vendola? Son stati zitti tutti e tre, sul tema: o te la prendi con tutti e tre e con nessuno di essi.

    Poi io mi sono attenuto a dati e fatti. Non ho confutato l'inconfutabile.
    Per esempio, Travaglio conclude il suo videomessaggio dicendo che se Berlinguer fosse vivo avrebbe votato per l'abolizione delle province. Ecco, questa di prendere un simbolo e attribuirgli posizioni in modo del tutto arbitrario è un vizio tipico di parecchi giornalisti e politici italiani. Ma chi te lo dice che Berlinguer avrebbe fatto così o cosà? Può darsi di sì, che avrebbe fatto come dice Travaglio, ma può anche darsi di no, che ne sappiamo?

    Infine, vorrei farti riflettere su una cosa. Se un articolo del genere lo avesse scritto Massimo Giannini o, boh?, Aldo Cazzullo (due nomi a caso) e io avessi scritto il post che ho scritto ci sarebbe stata la stessa reazione? Io dico di no. Perché Massimo Giannini e Aldo Cazzullo non hanno schiere di fans che attendono il loro editoriale o il loro videomessaggio settimanale "per concordare con loro". Giannini e Cazzullo hanno semplicemente dei lettori e se scrivono cazzate questi lettori diranno "oh, Giannini si è bevuto il cervello", senza inerpircarsi in tripli salti mortali ("sì, è vero, ha detto una cazzata, ma tu guarda la luna, non il dito!") per difendere il loro giornalista preferito e senza offendere chi osa mettere in discussione il Suo Verbo.

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  15. @ Giovanni Fontana

    :-)

    (cosa ti puoi aspettare da un sedicente "nonunacosaseria" se non un complotto a tre livelli?)

    Ti dirò... la sedicente, ma anche seducente, Lucia - bravissima blogger: sul blogroll è Luxembourg (Rosa) - ieri sera ha molto elogiato il tuo ultimo post "la stupida attesa": che esista un quarto livello di complotto?

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  16. "E' un buon giornalista giudiziario: perchè farne un idolo?"

    Idolatrato o meno è uno dei pochi che ha la schiena dritta e il coraggio di dire e denunciare un sacco di cose che altrimenti resterebbero taciute.
    Pure ne "la Casta" ci sono cose opinabili, non di meno l'ho trovato un libro che è servito a mettere in piazza alcune bestialità.

    Quindi scoprire che Travaglio è fallibile non è una grande scoperta secondo me, l'unico infallibile pare si facesse delle passeggiate sul lago Tiberiade svariati anni or sono (sempre per chi ci crede).

    Sull'abolizione delle province i grandi risparmi sarebbero negli anni quando chiuse le sedi (che costano) e non rinnovati gli organici, diventerebbero enti che smettono di costare in quanto tali, mentre le loro competenze sarebbero sempre costose ma gestite da altri enti che già esistono.
    E lo stesso discorso vale per le prefetture, che sono un altro organismo perfettamente inutile.

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  17. "Quanto costino lo ha calcolato l’anno scorso il Sole 24 Ore : 17 miliardi di euro. Con un au­mento del 70% rispetto al 2000. "
    http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_14/sergio_rizzo_gian_antonio_stella_e_i_camuni_gridarono_una_provincia_anche_a_noi_a186482a-b886-11de-9ba8-00144f02aabc.shtml

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  18. http://www.corriere.it/economia/08_marzo_21/eurispes_province_81560c52-f73a-11dc-b233-0003ba99c667.shtml
    "- Se si abolissero le province si otterrebbe un risparmio di 10,6 milardi di euro all'anno. Lo sostiene un rapporto Eurispes riferito a dati del 2006. "

    questo per dire che sui numeri si puo' discutere. Travaglio non se li e' inventati. Sono solo presi da altre fonti.E sono sempre e comunque stime. Non si puo' definirla fesseria.

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  19. Guarda che la c.d "seconda fesseria" è solo una fesserie tua, gentile nonunacosaseria. Travaglio dice chiaramente, a proposito del risparmio effettivo ottenibile con l'abolizione delle province, che:
    1. comunque bisognerà continuare a pagare il personale delle province anche quando sarà "redistribuito" negli enti sostitutivi;
    2. le spese per la gestione di scuole o strade rimangono, perchè se non li svolge la provincia, quei servizi, qualcun altro lo dovrà fare.
    Quindi, ascolta meglio oppure comperati un apparecchio acustico.
    In quanto alla prima c.d. fesseria, mi pare davvero un peccato veniale.
    Mi sembri, gentile nonunacosaseria, quel tale che scrive o scriveva sul Foglio una rubrica che mi sembra si chiamasse Pignolerie (Raffo Dalla Porta o Dalla Porta Raffo, un cognome simile): cioè - a parte non capire l'italiano discretamente chiaro di Travaglio, che è un problema solo tuo - volersi attaccare ai particolari trascurabili e secondari. Io non ti conosco, lo ammetto, ma hai mai applicato gli stessi criteri esegetici che sfoggi qui a un editoriale di Minzolini, a una puntata di Zapping o a un GR2?
    Michele

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  20. @Luca e Michele

    Travaglio non dice che, secondo uno studio Eurispes eccetera eccetera. Dice che abolendo le Province si risparmierebbero dieci miliardi di euro.
    Quanto ai dati che tu riporti, come tu stesso scrivi, sono datati. I dati Istat e Corte dei Conti più recenti ci dicono che le Province costano sui 13 miliardi; di questi, circa 2.3 sono per il personale. Restano poco più di 10 miliardi. Se vuoi risparmiare 10 miliardi lo puoi fare, certo: azzeri le spese per manutenzione strade, scuole, argini dei fiumi e così via.
    Ci sono altri studi, oggi per esempio sul Sole 24Ore parlano di 3 miliardi di risparmi. Ma potranno anche essere 4 o 5. Si tratta comunque di previsioni, di studi, non di automatismi. E non facciamo credere quel che non è.

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  21. "i risparmi di 10 miliardi sono possibili solamente se si azzerano tutti i costi esclusi quelli di personale. Ossia, non si fa più manutenzione scuole, strade, argini dei fiumi e così via."
    e se quelle competenze passassero alle regioni? mi fai il conto di quanto si risparmia in questo caso? grazie.

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  22. @ Anonimo

    E che ne so? Come possiamo quantificare con certezza? Lo sto scrivendo da giorni. Se la Regione è brava a fare economie di scala, magari risparmia tanto; se non è brava risparmia poco; se il governatore della Regione è un bischero come me, capace che i costi aumentino pure, pensa te!
    Quel che è certo che la buca nella strada qualcuno la deve tappare e l'intervento non sarà gratuito; se il soffitto del liceo cade giù, qualcuno deve pur chiamare il muratore e il muratore vorrà pure essere pagato; se ci son le nutrie che rovinano l'argine del fiume e questo rischia di allagare le case lì vicino, qualcuno dovrà pur muoversi; l'autobus - che lo gestisca la regione o la provincia - dovrà pur fare il tagliando ogni tanto, cambiare pneumatici, mettere il gasolio...

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  23. A me sembra solo banale dire che qualcuno deve fare le veci delle provincie in loro assenza.
    Il punto nodale è capire se ci sono dei 'margini' per far passare quelle competenze alle regioni risparmiando.
    Se non siamo d'accordo con le stime dei costi delle provincie che esistono, figurati che stime si possono fare delle spese delle regioni a provincie abolite.
    con se e ma ("Se la Regione è brava a fare economie di scala"...) non si smonta Travaglio (né si prova alcuna tesi)

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  24. Io la penso esattamente come Layos. MT è un giornalista, e un uomo da non far diventare un dio che ha come tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Personalmente lo ammiro perché ha un coraggio da leone perché è uno dei pochi che ha il coraggio della denuncia nei confronti dei nostri politici e dei loro accoliti. Feliciano per qualche ragione non tollera il modo di fare del giornalista e obbiettivamente tiene un atteggiamento che resta sullo stomaco a molti e d'altra parte anche Montanelli, suo maestro, era assai inviso a molti prima che questi criticasse la discesa in campo e divenisse così apprezzato anche a sinistra.

    Montanelli come Travaglio sono la dimostrazione che errare è umano e perseverare è diabolico come fa qualcuno che inizia per B!

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  25. Il problema è che a Marco Travaglio capita di sbagliare ma porsi l'obiettivo di smascherarlo è ridicolo. Un altro conto è segnalare se alcuni punti del discorso sono da rivedere, aggiustare, precisare, raffinare, cassare del tutto. E' chiaro che qualsiasi revisione è dialettica.

    Faccio un esempio: http://www.radioradicale.it/scheda/331618/incontri-riformisti-2011-tavola-rotonda-conclusiva-3-ed-ultima-giornata dopo 1 ora e 2 minuti. Enrico Morando dice una cosa molto simile alla seconda fesseria e mezzo.

    La prima fesseria che non è una fesseria ma un semplice errore (solo che errore non produce 'fesso') mi sembra molto marginale rispetto alla tesi che vuole sostenere: Il PD si è astenuto perché interessato. Questa è la fesseria da smontare se lo è.

    La seconda fesseria è il punto della questione. Travaglio non è la persona giusta cui chiedere un parere sul tema. Posizioni simili però le hanno tenute Matteo Renzi e Pierferdinando Casini. E' una semplificazione retorica per dire che si risparmierebbero tanti soldi.

    In generale, secondo me, sbagliava anche chi attaccava il PD perché non si era fatto capire. Perché se tutti quelli che avevano capito l'avessero detto avrebbero generato un trend di comprensione maggiore. Invece, tutti, a destra e a sinistra, vi ci sono gettati a pesce. Alla Travaglio, direbbero loro.

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  26. @ Anonimo

    Ma infatti la mia intenzione non è smontare Travaglio né provare alcuna tesi.
    Sul resto, leggiti il post sulle province che ho scritto il 6 luglio: se prima non si stabilisce con precisione CHI fa COSA...

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  27. A Travaglio "giornalista attento" non l'aveva mai detto nessuno. Occhio alle querele!

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  28. Interessante leggere l'articolo ma ancor di più i commenti.. alla fine si arriva sempre a questo. Uno contro l'altro, uno che difende ostinatamente l'altro, e un terzo che difende un altro ancora. Sempre così. Ma qual'è il vero problema?
    Aboliamo le province, ma magari prima cerchiamo di definire chi fa cosa, con quali modalità e con quali soldi!
    Io non capisco perchè riusciamo dalle nostre stanze, davanti ad un pc ad innamorarci di un commentatore, di questo si tratta. La sinistra sta cedendo al personalismo, all’antipolitica, alla demonizzazione dei partiti (piccola domanda, commentatori del blog si definiscono di sinistra? Così per curiosità).
    Non credete che forse sia solo il momento di rinnovarli 'sti partiti? La presenza di Silvio Berlusconi avrebbe dovuto vaccinarci da tempo, tutti quelli che dicono di odiarlo quantomeno, ma non è così, il Berlusconismo lo vedo anche nelle modalità di Travaglio, Di Pietro, Grillo, e chi idolatra chi urla di più contro qualcuno o più ferocemente il proprio avversario. Ragazzi, non solo avversario politico. Stiamo cambiando culturalmente, è questo, che mi inquieta di più!

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  29. Ma a quanto ammontano i costi del personale?
    E si potrebbe essere più precisi sui costi per la manutenzione delle strade, degli argini ecc,ecc.

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  30. @ Anonimo 13:44

    I costi del personale, nel 2009, erano in totale sui 2.3 miliardi di euro su un totale di circa 13.
    Nello stesso anno, gli impegni di spesa corrente per l'istruzione furono circa 1.8 miliardi, per trasporti pubblici locali circa 1.4 miliardi, viabilità e urbanistica circa 1 miliardo, tutela ambientale circa 600 milioni, mercato del lavoro 768 milioni e così via.
    Poi c'erano gli impegni in conto capitale: istruzione pubblica altri 500 milioni, viabilità e urbanistica un altro miliardo e mezzo e così via.

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