Come l’ultimo giapponese nell’isola di Lubang, l’indomito Bruno Vespa ha elencato sul settimanale di famiglia i meriti di Silvio Berlusconi. Oltre a tanti provvedimenti annunciati e non fatti – o fatti male – che per lui sarebbero riforme importanti, il noto giornalista attribuisce all’ex presidente del Consiglio un merito: “se in Italia i moderati hanno potuto rialzare la testa il merito è suo. E non è un merito da poco”.
In effetti, l’Italia in questi anni è stata invasa dai moderati.
Siamo stati nauseati da frasi moderate: “se non addirittura eterodiretto, il Partito Democratico è drammaticamente condizionato da interessi ideologici e altri interessi che definirei extrapolitici e certamente extra e anti-istituzionali” (Fabrizio Cicchitto, 03.02.2011).
Circondati da toni pacati e mai sopra le righe: “Voi siete vigliacchi! Vigliacchi! Vigliacco! Lei è un vigliacco! Fifone! Vigliacco! Fifone e vigliacco! Lei è un fifone vigliacco, un incapace, fifone, vigliacco! Un vigliacco! Stai zitto, stai!” (Ignazio La Russa rivolto a uno studente, 16.12.2010).
Frasi sempre rispettose delle istituzioni sovranazionali: “Le direttive UE sul 41bis? Per noi è carta da camino” (Maurizio Gasparri, 16.07.2011).
Pronte ad ascoltare le istanze sollevate dai comuni cittadini: “Siete la peggiore Italia!” (Renato Brunetta, rivolto a una esponente della Rete dei Precari, 15.06.2011).
Timorate dalle differenze di visioni ideologiche e culturali: “Abbandonate al destino suo schifoso questa élite di merda! E lo dico alla sinistra sindacale, lo dico alla sinistra politica, lo dico alla sinistra culturale, quella perbene, quella permale vadano pure a morire ammazzati” (Renato Brunetta, 19.09.2009).
Pronte al dialogo con chi critica: “Una trasmissione disgustosa, una conduzione spregevole, turpe, ripugnante” (Silvio Berlusconi, 25.01.2011).
Molto cortesi con l’opposizione politica: “Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente” (Silvio Berlusconi rivolto a Rosi Bindi, 08.10.2009).
Attente alle scelte più difficili fatte nel campo della bioetica: “Eluana non è morta, Eluana è stata ammazzata” (Gaetano Quagliariello, 09.02.2009).
Non cito le espressioni di maggior moderatismo – non soltanto verbale, ma pure gestuale – provenienti dagli alleati di Berlusconi, quei leghisti che in questi anni si sono sempre distinti, nelle aule parlamentari e fuori da esse, per il loro basso profilo e la ponderatezza dei loro ragionamenti, spesso molti sottili.
Già, non ci eravamo accorti di questa ondata moderata liberata da Silvio Berlusconi. Colpa nostra. La storia ci darà torto. Nell’attesa della storia, ci godiamo il presente.
Probabilmente il punto più basso è stata la gazzarra indegna che si scatenò sul caso Englaro che tu hai citato riportando le parole di Quagliariello (e pensare che un tempo era radicale), peggio ancora di quando Cicchitto additò giornali e giornalisti alla Camera copevoli di fomentare l'odio.
RispondiEliminaAntonio
... e come dimenticarsi gli amici e compari leghisti, quelli dei Borghezio che in una radio ridacchiando diceva: "buone alcune ... alcune delle idee espresse al netto della violenza, direi in qualche caso ottime" parlando di Anders Behring Breivik. O dei Bossi dei rutti pernacchie, e minacce ai giornalisti... per la serie dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Anche questo fa parte del campionario umano dei cosiddetti "moderati".
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