martedì 29 maggio 2012

Civati e la premiership

Oggi avrebbe dovuto esserci la direzionale nazionale del Partito Democratico, poi rinviata (opportunamente) a causa del terremoto.
Pippo Civati avrebbe presentato un ordine del giorno in tre punti. Mentre condivido i primi due, ho parecchie perplessità sul terzo.
Sono d’accordo, dunque, sulla richiesta di primarie per i candidati al Parlamento: soprattutto se si andrà a votare con il porcellum (è a liste bloccate) o con il doppio turno (è un sistema maggioritario).
E sono d’accordo anche sul limite dei tre mandati pieni stabilito per tutti senza deroghe: si salverebbero Bersani, Letta e Franceschini, ma andrebbero a casa (tra gli altri) Livia Turco, Rosy Bindi, Pierluigi Castagnetti, Furio Colombo, Massimo D’Alema, Giuseppe Fioroni, Giovanna Melandri, Arturo Parisi, Antonello Soro, Ugo Sposetti, Walter Veltroni, Anna Finocchiaro, Enzo Bianco, Marco Follini, Mariapia Garavaglia e Tiziano Treu. Aria nuova. Sempre che agli originali non si sostituiscano i cloni, ma le primarie si spera ci siano anche per questo.
Infine, il punto 3. Il più controverso perché chiede primarie aperte per la premiership (che premiership non è, soltanto un candidato presidente del Consiglio, ma tant'è). E qui sarebbe da fare una bella riflessione. Bersani è stato eletto tre anni fa, il suo mandato dura quattro anni, si sapeva già nel 2009 che nel 2013 ci sarebbero state le elezioni e lo statuto del PD dice chiaro e tondo che il candidato premier in primarie di coalizione è il segretario nazionale. Per cui, chiamiamo le cose con il loro nome: ciò che si vuole con quest’ultimo punto non sono le primarie per la premiership, ma le primarie per il segretario del partito. Legittimo, per carità, e se fossi in Bersani accetterei tranquillamente la sfida perché ho la sensazione che i competitors siano più rumorosi che numerosi (Renzi) o più attenti a talune questioni concrete che a fare i candidati premier (Civati). Ma possibile che da quelle parti non si riesca mai a puntare su una leadership senza sentirsi in dovere di metterla in discussione a prescindere non appena essa deve essere esercitata? 

11 commenti:

  1. Oh ma è la sinistra...
    Da che mondo è mondo non fa che spararsi nelle palle...

    Tra l'altro non capisco perché tutta la brillante capacità di critica ed analisi non venga sfruttata per demolire dialetticamente gli avversari della destra invece che essere (inevitabilmente) diretta verso quelli interni!

    ---Alex

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  2. Il segretario del PD viene attaccato da sinistra molto di più dei leader delle altre forze politiche. Bersani a mio parere non è solo il meno peggio, mi sembra una brava persona, che saprebbe governare. Su ciò la voce comune era concorde quando lo si ricordava come ministro di Prodi. Poi è diventato segretario del PD e ormai il luogo comune è che sia un fesso.

    I finti tonti à la Renzi e Civati contribuiscono x esigenze personali a questo atteggiamento che è una importante causa dei problemi del partito.

    Tanto quanto lo sono molte delle cose che dice Civati.

    Saluti

    Tommaso

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    1. tommaso,
      non condivido il tuo pensiero su civati. molte delle cose che dice sono giuste e si comporta in modo molto diverso da renzi. tant'è che in questi anni non aveva mai messo in discussione la segreteria bersani, a differenza del sindaco di firenze.

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  3. @ Tommaso:

    mettere sullo stesso piano Renzi e Civati non rende giustizia nè a te nè a Civati :-)

    Ciao

    Paolo

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  4. Farò una provocazione. Sto iniziando a pensare che Civati (e i civatiani) sia PEGGIO di Renzi (e i renziani).

    Perché almeno il secondo è chiaro ("voglio fare il mazzo a Bersani, sono più Thatcheriano della Thatcher, voglio stendere un tappeto rosso a Marchionne"): pensa cose per me abominevoli, ma le ha sempre dichiarate esplicitamente.

    Ciwati invece è sempre stato molto ondivago, molto ambiguo: molta fuffa e poca sostanza, posizioni impalpabili ecc.
    E con gli ultimi articoli suoi e dei suoi scherani, dimostra di non essere affatto diverso da Renzi sulla disonestà intellettuale in base al quale il suo unico obiettivo è abbattere Bersani.

    Basta leggere due post del suo braccio destro per rendersene conto:

    http://www.popolino.org/2012/05/21/lo-schema/

    http://www.popolino.org/2012/05/22/la-regola-dellhully-gully/

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    1. ArgoTone

      innanzitutto, mi dissocio dal termine "scherano" (=uomo violento) e ti invito a ritirarlo.
      in secondo luogo, non condivido il tuo pensiero sulla fuffa. secondo me, in civati c'è molta più sostanza di quanto ti sembri. ho partecipato al suo primo incontro dell'aprile 2010 a milano e dico che mi piacque molto e c'era molta voglia di parlare di questioni serie.
      infine, in questi anni non ha fatto niente per abbattere bersani: ha accettato il risultato delle primarie, a differenza di tanti altri.
      non condivido di civati questa richiesta di primarie per la premiership, per i motivi che ho scritto nel post, ma per il resto mi sembra ci sia parecchio di buono in quel che dice e fa.
      qualità che invece non riesco a trovare in renzi...

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    2. Uhm. Ha accettato il risultato delle primarie, per carità, salvo lavorare ai fianchi Bersani in più di una occasione, con una tenacia puntigliosa - come Alex ha fatto giustamente notare - che avrei riservato a cause diverse, se non migliori.
      Poi, per carità, ci sarà anche la sostanza. Ma a me è sembrato, in qualche occasione, che Civati riuscisse a scrivere pappardelle chilometriche evitando con ogni cura di esprimere giudizi chiari e netti, come nel caso del Tav.
      Ora ci risiamo: chiede nuove primarie per la segreteria di partito cercando di far passare la sua richiesta per qualcosa di un filino più nobile. Un raffinato equilibrista, diciamo. Ma non sempre riesco a considerare questa attitudine un pregio.

      Bea

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    3. "Sgherro" va bene lo stesso? La violenza verbale conta?

      Ha DETTO di avere accettato il risultato (per poi attaccarlo per ogni nonnulla), c'è differenza.

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    4. massimo,
      sgherro è sinonimo di scherano. e non mi sembra che ci sia violenza verbale in quel che dice civati.

      senza offesa, mi piacerebbe che nei commenti a questo blog gli epiteti e le invettive venissero evitati.

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    5. Ma io parlo di Paolo "Popolino" Cosseddu, infatti (braccio destro di Ciwati)! :O
      Mi sa che c'è stato un equivoco! :)

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  5. Per me il PD dovrebbe cercare di assomigliare ad un partito Laburista, prendiamo quello inglese: lì si elegge un segretario che rimane in carica fino alle elezioni politiche e a quelle concorre per fare il premier con un partito composto da diverse anime che concorrono a sostenerlo pur non condividendone la linea.
    Dopo le elezioni, nuovo segretario e nuovo candidato premier.
    Semplice, no?
    Noi invece siamo bravissimi a complicarci la vita!

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