1
“...e
pertanto, visti i motivi sopra indicati, con la presente si richiede
con urgenza la messa a mia disposizione di una scorta. Cordiali
saluti, onorevole Vattelapesca. Dottore, questa è la
cinquantatreesima missiva che l’onorevole Vattelapesca ci invia per
farci la solita richiesta di avere delle guardie del corpo! Che
dobbiamo fare?”
“Ma
gli estremi per concedere la scorta ci sono, sì o no?”
“Ni.
Diciamo che potrebbe farne a meno, ma che insomma per la posizione
che ha alla Camera...”
“E
va bene, concediamogliela! Che palle, questi parlamentari!”
“Uè,
Vattelapé... ci hai la scorta pure te, eh?”
“Già.
Ma io mica l’ho richiesta, sai? Me l’hanno data per i miei alti
incarichi! Io mica la volevo, me pareva ‘na cosa, sai? Io so’
abbituato a stare a contatto co’ la ggente e avere quest’impiccio
nun me piace gnente. Però ce l’ho, e me la tengo... eh, che vòi
fa? A proposito, a proposito: Ciccio, viè qua...”
“Onorevole,
non mi chiamo Ciccio. Sono il tenente Rossi”
“Eeeh,
guagliò... a me piace stare in confidenza! Senti, vammi a comprare
il pane! Nu filoncino da mezzo chilo, di quello integrale che piace
tanto alla mia signora”
“Er...
Va bene, onorevole. Ma noi avremmo il dovere di stare al suo fianco
per proteggerla... potrebbe succedere qualcosa proprio mentre siamo
in negozio”.
“Eeeeh,
che vuoi che succeda?”
“D’accordo...
Ehm, i soldi?”
“I
soldi, i soldi... poi li mettiamo in rimborso spese, eh?”
“Ehi,
hai visto? L’onorevole Vattelapesca... come tratta gli uomini della
scorta. Pensa, quello è addirittura un graduato e lui gli fa fare la
spesa!”
“Ma
cosa dici mai?”
“Sì,
è venuto da me e ha comprato mezzo chilo di pane. E poi l’ho visto
quando usciva e saliva in auto, dava il sacchetto all’onorevole”.
“Che
schifo!”
“Sì,
un vero schifo!”
2
“Onorevole
Pinco Pallo, l’abbiamo convocata perché a seguito di
intercettazioni ambientali e indagini svolte sul territorio ci siamo
resi conto che lei è un obiettivo sensibile”
“Un
...che?”
“Un
obiettivo sensibile. Vede, non vorrei spaventarla, ma lei potrebbe
essere oggetto non dico di un attentato, ma di azioni che potrebbero
avere ripercussioni sulla sua incolumità fisica. Per il ruolo che
ricopre nelle istituzioni, non per altro. E’ un provvedimento di
cautela che adopereremo anche nei confronti di alcuni suoi colleghi,
meglio prevenire”
“Ma...
la mia vita potrebbe essere stravolta... io di andare in giro con la
gente dintorno... la mia privacy...”
“Sì,
capiamo benissimo. Ma è necessario far così”
“D’accordo,
se proprio non possiamo farne a meno...”
“Tenente
Bianchi, ma lo sa che quello è il forno dove andavo sempre a
comprare il pane per mia moglie?”
“Andava?”
“Beh,
sì... da quando sono in Parlamento ho sempre meno tempo per queste
attività quotidiane. Però lì facevano un pane speciale,
buonissimo”
“Se
mi aspetta qui in auto, scendo e le compro un filoncino”
“Ma
no, Bianchi... scendo io”
“Meglio
se vado io, onorevole”
“Dice?
Non vorrei che succedesse qualcosa proprio mentre... in fondo il
vostro compito...”
“Non
si preoccupi, un attimo e sono di nuovo da lei”
“La
ringrazio. Ah, prenda i soldi!”
“Ehi,
hai visto? L’onorevole Pinco Pallo... come tratta gli uomini della
scorta. Pensa, quello è addirittura un graduato e lui gli fa fare la
spesa!”
“Ma
cosa dici mai?”
“Sì,
è venuto da me e ha comprato mezzo chilo di pane. E poi l’ho visto
quando usciva e saliva in auto, dava il sacchetto all’onorevole”.
“Che
schifo!”
“Sì,
un vero schifo!”
3
“E
così abbiamo la scorta, eh?, caro onorevole Sempronio!”
“Già!
Anch’io come i magistrati antimafia. Del resto, si sa, la mia
attività contro la criminalità organizzata è notoria e quindi...”
“Ehi,
guarda agente Verdi. Quello è il forno dove va mia moglie a comprare
il pane. Quasi quasi scendo e le compro un filoncino!”
“Se
vuole vado io, onorevole!”
“Oh,
grazie caro... sei molto gentile. Allora, mi prendi mezzo chilo, io
ti aspetto in macchina”
“Che
è successo?”
“C’è
stato un attentato, hanno gambizzato l’onorevole Sempronio!”
“Ma
non aveva la scorta?”
“Sì,
ma l’agente era entrato in negozio a comprare il pane!”
“Ma
come? Invece di fare il suo dovere e rimanere accanto al suo
assistito...”
4
“E
così abbiamo la scorta, eh?, caro onorevole Tizio!”
“Già!
Eh, sa... la mia posizione in Parlamento mi concede questo
privilegio. Ma poi non è che sia ‘sto granché, non posso fare un
passo senza i miei angeli custodi. Eh, la privacy non esiste più per
me!”
“Ehi,
guarda agente Neri. Quello è il forno dove va mia moglie a comprare
il pane. Perché non scende e mi compra un filoncino?”
“Veramente,
il mio dovere sarebbe quello di stare al suo fianco per proteggerla,
onorevole...”
“Ma
cosa vuoi che succeda? Ma figurati! Vai, vai...”
“Ma
non è questione se succede qualcosa oppure no... il mio dovere”
“Uff...
mi hai stufato! Vai a comprare ‘sto filone?”
“Agli
ordini, onorevole”
“Che
è successo?”
“C’è
stato un attentato, hanno gambizzato l’onorevole Tizio!”
“Ma
non aveva la scorta?”
“Sì,
ma l’agente era entrato in negozio a comprare il pane!”
“Ma
come? Invece di fare il suo dovere e rimanere accanto al suo
assistito...”
5
“Caro
onorevole Caio, anche lei con la scorta, eh?”
“Sì,
ma sia io che la mia guardia del corpo ci saremmo stufati di star qui
a fare la figura dei pirla per i post di un blogger da strapazzo che
non abbiam capito bene cosa voglia dimostrare con le sue storielle cretine!”
schifosi
RispondiElimina:) :) :)
RispondiEliminaSandro59.
beh, la storiella cretina funziona però. Altrochè se funziona :)) hesse_f
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