Oggi,
guardando i dati della mia città, sono stato incuriosito da uno in
particolare e mi è venuto voglia di capire se anche altrove fosse
successo così.
Dunque,
il dato è quello delle preferenze ai candidati consiglieri comunali
delle varie liste.
La
maggior parte dei votanti (diciamo: dal 50 al 70%) oltre a mettere la
croce sul simbolo di partito esprime anche una preferenza.
Per
il M5S non è così. A Pistoia solamente il 12.2% dei votanti M5S ha
indicato anche un candidato consigliere, a Lucca il 15%, a Genova
appena il 3.33%, ad Asti l’11.88%, a Cuneo il 24.3%, a Piacenza il
15.2%, a Parma il 13.9%, ad Alessandria il 10.5%, a Como il 18.7%. E
potrei andare avanti con gli esempi, ma cambierebbe poco.
Che
significa?
Da
una parte, credo ci sia un aspetto positivo. Il M5S non ha fatto
ricorso ai soliti vecchi tromboni della politica, ma ha puntato su
gente nuova, poco o niente avvezza alle astuzie della campagna
elettorale e che non ha investito soldi in volantini, brochure,
santini e spot televisivi. Ai miei occhi è un merito non da poco.
Dall’altra
parte, però, credo ci sia pure un aspetto meno positivo. I candidati
del M5S – che in molte città manco esisteva fino a un mese fa –
non erano conosciuti dai loro concittadini, né si sono fatti
conoscere in campagna elettorale: hanno semplicemente sfruttato il
traino Beppe Grillo e l’ondata anti-partiti di cui lui è il
principale protagonista. Insomma, hanno vissuto di rendita. A parità
di voti di lista, è molto più difficile entrare in consiglio
comunale per uno dell’UdC o di SEL che non per uno del M5S: il che
va a cozzare contro il principio che l’eletto deve essere uno a
stretto contatto con i propri elettori. Poi, per carità, i grillini
si dimostreranno i più bravi e preparati di tutti, ma certo non è
molto rappresentativo entrare in consiglio (come successo nel mio
Comune) con 52 preferenze a fronte di 43mila votanti: sarebbe
interessante sapere cosa pensano in merito gli aedi del “radicamento
sul territorio”.
Ed
è curioso che un movimento che sta facendo del ripristino della
preferenza nella legge elettorale una battaglia importante e
apprezzabile sia così poco efficace ed efficiente quando le
preferenze riguardano sé stesso.
Possiamo
metterla in questi termini: il M5S avrebbe potuto candidare cani e
porci (veri cani e veri porci, non in senso metaforico) ottenendo
esattamente lo stesso risultato. Il che non depone certo a favore
degli altri partiti. Ma anche il M5S ha di che riflettere: o diventa
adulto sganciandosi dalle strategie di marketing elettorale di Grillo
e Casaleggio o è destinato a far la fine della lista Bonino e di
altre formazioni che hanno cantato una sola stagione.
stesse tue riserve NUCS. Pero' a guardare il faccino pulito di quel Pizzarotti che a Parma se la giocherà fra due settimane con il piu' attempato candidato del PD, nella città, secondo me, simbolo della riscossa dalla devastante concezione di gestione del potere, derivante dal berlusconismo, c'è da ben sperare.
RispondiEliminaForse non hanno avuto abbastanza tempo per farsi conoscere.
Altro buon esempio il neo-sindaco grillino eletto nel vicentino, fatto che ha segnato la vera nemesi della Lega Nord, proprio dove questa pretendeva di avere il proprio Parlamento, che pare aver speso per la campagna elettorale la spaventosa cifra di 300 euri!
E pure GA Stella lo dice a Ballaro' che queste elezioni hanno messo in campo i giovani finalmente che restano normalmente fuori.
Fare campagna elettorale con 300€ e diventare sindaco è qualcosa di completamente sorprendente. Avete in mente quando durante le elezioni politiche ci sono manifesti elettorali dappertutto e in quantità assurda? Ecco, a me viene il mal di stomaco solo a pensarci
RispondiEliminainfatti, ha dato un segno eticamente importante in un momento in cui i partiti tradizionali sperperano soldi in materiale elettorale che, perlopiù, trova la via del cassonetto della spazzatura (la destinazione adeguata...).
Eliminaperò, occhio, perché può anche essere la conferma di un movimento che vive di rendita sulle trovate - non certo a costo zero e soprattutto non a ricavi zero - del blogger grillo.
come sempre, le medaglie hanno due facce.
sulle spese elettorali, però, vorrei raccontare un aneddoto che è successo nella mia città.
quando è venuto grillo, il M5S ha preso il telefono e ha telefonato al PD per chiedere se il costo della pedana in piazza potevano dividerlo visto che il giorno prima sarebbe venuto bersani.
ora, se da un lato è giusto far così (è buonsenso...), però fa anche riflettere questo atteggiamento, per cui schifi tanto i partiti tradizionali, non vuoi averci niente a che fare, però al momento in cui devi metter mano al portafogli, i partiti tradizionali tanto schifo non ti fanno più...
Sul Post hanno pubblicato questo articolo, che immagino essere una sintesi del loro programma:
RispondiEliminahttp://www.ilpost.it/2012/05/08/il-programma-del-movimento-5-stelle/
sì, avevo letto.
Eliminail problema però è che non è la sintesi, ma la versione integrale.
dico problema perché, come scritto ripetutamente nei miei post, mancano un po' troppe cose sull'economia, sulla finanza pubblica, sulla politica estera, sull'immigrazione, sulle politiche culturali, sulla riforma della giustizia, sulla scuola...
Sintesi! In effetti si può venire ingannati
Elimina:-)
Io seguo il tuo consiglio: se trovo un elettore, o futuro tale, del M5s, lascio perdere Grillo e mi concentro sul programma. Si ottengono parecchi risultati, ti giuro.
Cri Tista
@NUCS
RispondiEliminaDai, di la verità... Quasi quasi ti fai tentare dal M5S ;-)
Si può criticare Grillo per mille ragioni ma se, come ha ripetutamente detto, non entra lui personalmente in parlamento perché si considera non candidabile dal momento che ha subito una condanna penale, se si limita solo a metterci la faccia, considerando poi le critiche che spesso fai al m5S in merito ai programmi che motivi bene, ma che confrontato con i proclami e i tanti bla-bla dei tromboni - come li hai definito tu stesso - della politica che poi arrivati nelle stanze dei bottoni fanno come gli pare, dimentichi di quei proclami e programmi, allora credo che un minimo di apertura di credito al M5S possa essere data.
Il tempo per vederli all'opera ci dirà come stanno le cose.
rmx
PS a proposito di cani e porci almeno i criteri per far parte del M5S sono la fedina penale pulita al contrario di tanti parlamentari più o meno inquisiti. E questo per me è già un passo avanti, se poi prendiamo il primo sindaco del M5S laureato con 110 e lode in informatica, siamo già un bel pezzo avanti rispetto agli "statisti" con il diploma della scuola radio elettra. Per non parlare di figli con laurea albanese...
rmx
Eliminacome hai scritto, le mie critiche al M5S non sono pregiudizi, sono su punti ben specifici e motivati.
il problema dei tromboni che quando arrivano nella stanza dei bottoni dimenticano proclami e programmi, in realtà una buona parte delle volte (diciamo almeno il 50% delle volte) è il problema della politica che è l'arte del possibile.
ti faccio un esempio. nel programma nazionale di grillo c'è il punto che dice "no alle scatole cinesi in borsa". bello e condivisibile. metti il caso che il M5S arrivi al governo. credi che possa attuare questo punto? o credi che, alla prova dei fatti, dovrà un bel po' annacquare la propria posizione? ma mica per disonestà intellettuale, semplicemente per impossibilità tecnica. e a quel punto quale metro di giudizio darai? dirai che han fatto quel che hanno potuto o dirai che sono dei tromboni pure loro?
spesso nel giudicare l'operato dei tromboni dei partiti tradizionali questo aspetto ce lo dimentichiamo.
il programma di grillo è zeppo di punti irrealizzabili e di slogan che, di fronte a problemi veri, rischiano di rivelare la propria inutilità.
Condivido le tue parole, resta il punto di una classe politica che quando c'è la campagna elettorale fa un sacco di promesse e poi... il nulla! Tanto vale allora che evitino di spararle grosse e si limitassero a dare delle linee guida di ciò che vorrebbero fare, dal momento che i programmi elettorali quando si arriva a fine legislatura (le rare volte che accade!) se li sono fumati nella pipa.
Eliminarmx
@MBC
Eliminadal link che hai riportato leggo:
Eliminazione di ogni privilegio particolare per i parlamentari, tra questi il diritto alla pensione dopo due anni e mezzo
ad onor del vero l'ultimo governo Prodi aveva già portato quel diritto - rimane comunque vergognoso - a 5 anni di legislatura completa.
E' anche per questo motivo che ci sono parlamentari che si sono sempre ben guardati dal far cadere prima B. e ora Monti.
rmx
Sempre a MBC
Eliminacondivisibile il punto 2, il problema è che
non tutti si possono permettere, soprattutto in questi tempi di crisi nera, di spendere per adeguare i propri appartamenti ai nuovi standard di risparmio energetico.
rmx
Non sono andata a votare ..
RispondiEliminae non mi piacciono le sparate di Grillo che adesso minaccia di epurare chi va in TV. Se piace .. e piace come è sempre piaciuto Berlu o Bossi, ma come si fa? Va bene partecipare, va bene tutto (anche perchè io mi volevo iscrivere al mov due anni fa) ma uno che ti dice tutto quello che devi dire o fare .. che la mafia in fondo non uccide ma va visto nel contesto però lo dice in un contesto mafioso apposta. E dice cose pro Lega nel contesto Lega .. bel furbacchione ma se non si sganciano da lui e non si sganciano perchè senza son nessuno .. finiamo con un nuovo Berlu meno puttane, meno soldi, uguale razzista, ambientalista de noantri ecc. Paura! peccato perchè le persone sono buone e brave. Il credito vedremo .. bisogna anche venire a patti con interessi per governare. E non si può stare connessi 24 ore al giorno con la webcam per capire cosa votare e come. La realtà è molto più complessa di così solo che non ha appeal dirlo .. molto meglio i politici a casa, la casta fa schifo, paghiamo meno tasse tutti. Dov'è che l'ho già sentita? Per es le piste ciclabili: ok facciamole ma costano, devono essere manutenute se non le vuoi in asfalto che consumano suolo, se le vuoi fare a livello sovracomunale allora devi avere un ente tipo provincia che le coordina ma tu sei per l'abolizione (le Regioni sono troppo in alto per quello, i comuni si fermano al confine come per i rifiuti, la gestione acque, i problemi ambientali...) mah mah facile dire ste cose, voglio proprio vedere. Se si conoscesse minimamente la complessità legislativa che c'è in Italia e che gente incompetente alla Bossi o Brunetta invece di semplificare ha peggiorato mille volte non si sparerebbero tante castronate
come non dare ragione al tuo richiamo alla realtà?
EliminaPer quanto a mia conoscenza invece lì dove il Movimento 5 Stelle ha avuto maggior successo con i candidati Sindaci gli elettori hanno avuto modo di conoscere bene le persone in questione e credo che abbiano compreso che oggi affidare l'amministrazione del Comune ad un loro "simile" non sia affatto peggio che scegliere il classico candidato "di partito".
RispondiEliminaEmblematico il caso di Parma dove il Sindaco PDL ha seppellito la città di debiti creando danni gravissimi.
Oggi un parmense perché mai dovrebbe votare un candidato dei soliti partiti politici ? PDL, PD, Lega, UDC e qualsiasi altra scelta non è più garanzia di niente, sempre che lo sia mai stata.
Quelle sigle sono solo MARCHI che come abbiamo visto in tutta Italia non sono più garanzia di “qualità”, anzi …
Quindi cercare nuove strade e riporre la fiducia in comuni cittadini che di certo non sono peggio dei candidati “politici” mi sembra più che legittimo
Marco B.
se a Parma i cittadini avessero votato il PdL, dopo tutti i guai e il malaffare, sarebbe stato stupefacente.
Eliminaio ho messo dei dati. a genova, città dove il M5S, è andato molto molto bene i candidati si saranno pure fatti conoscere, ma mi spieghi perché solamente 3 elettori del M5S su 100 hanno espresso la preferenza per uno di loro? a livello nazionale c'è soltanto un caso, a palermo, di un candidato consigliere del M5S votatissimo. gli altri sono andati malino a livello personale.
Son contento che qualcuno abbia notato la somiglianza con la "Lista Bonino" alle Europpe del '99.
RispondiEliminaCri Tista