giovedì 17 maggio 2012

Tre passi semplici semplici per cavalcare l'onda antiCasta

Come si fa a cavalcare l’onda antiCasta e antiPolitici?
E’ molto semplice, se dirigi un giornale.

Prendiamo un ente locale di cui i cittadini hanno sempre capito poco come funziona, la Provincia.
E prendiamo qualcosa che i cittadini non sopportano, le tasse.
Poi, per contorno, aggiungiamo una realtà imprenditoriale invisa alla stragrande maggioranza degli italiani, le assicurazioni.
Mescoliamo insieme e facciamoci un bel titolo. Per esempio: “il balzello delle Province sulla Rc Auto: tassa al massimo in due casi su tre”.
Quindi, affinché il concetto sia ben chiaro, si fa un sommario un po’ vispo. Per esempio: “Sono gli enti considerati inutili e da tagliare. Ma hanno il potere di mettere mano al prelievo fiscale sui premi pagati dagli automobilisti. Risultato: 77 su 110 hanno alzato al 16% la tassa. Le associazioni dei consumatori: ‘nell’ultimo biennio aumenti del 30%’. E al sud gli importi aumentano”.
Sono enti inutili.
Sono enti da tagliare.
Ma – accidenti a loro! – mettono mani al nostro portafogli e aumentano le tasse.
E al sud, invece di essere più vicini ai cittadini, infieriscono pure, quelle teste di c.!

A questo punto il lettore è bello carico. Così bello carico che, leggendo l’articolo, non fa attenzione a quel passaggio in cui si riconosce che il problema è che lo Stato centrale non trasferisce più fondi agli enti locali e costoro per vivere e rispettare il patto di stabilità sono praticamente costretti ad aumentare le entrate.
Anche perché nell’articolo non vengono date due informazioni essenziali.
La prima è che di strade, edilizia scolastica, argini di fiumi e trasporti qualche ente locale dovrà pur occuparsene e, ad oggi, competenti sono ancora indovinate chi.
La seconda è che le Province hanno poche voci di entrata e la più consistente è proprio l’imposta sulla RcAuto (da sola, il 40% del totale): se vogliono pagare gli stipendi agli impiegati e coprire i costi di tutti i lavori nei settori che ho citato sono praticamente obbligate a incrementare proprio quella voce, senza grandi alternative.
Ma vallo a far capire al lettore quando è bello carico. Soprattutto se costui legge un giornale proprio perché gli racconta quel che desidera farsi raccontare.

(per chi non avesse capito a quale testata mi riferisco, questo è il link)

6 commenti:

  1. Io la chiamo disinformazione tramite manipolazione delle notizie: in sintesi pessimo giornalismo, volto a orientare in una ben determinata direzione l'opinione dei lettori, la maggior parte dei quali appartiene a un'area di riferimento ben precisa.
    Questo è solo l'ultimo caso, non certo l'unico.
    Far le pulci a certe testate è opera meritoria e soprattutto necessaria.

    Bea

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  2. Anche cavalcare l'onda anti-stampa sui blog non è poi così difficile: basta fare la stessa cosa descritta qua sopra presentando una facile spiegazione logica, non priva di un fondo di verità, in base alla quale però, a questo punto un lettore (io) si chiede: ma quelle trentatrè province su 110 che invece l'RcAuto non l'aumentano, prendono ancora fondi dallo stato centrale o hanno tutte vinto alla lotteria? A me risulta che la lotteria l'abbia vinta solo una provincia, quella che ospiterà l'expo.
    Ma a questo punto il lettore è troppo carico per chiederselo, gli è già stato raccontato quello che voleva sentirsi dire, i giornali sono tutti complici e i giornalisti implicati in mille sottotrame.
    E' vero, è proprio facile questo giochino, non di quelli così facili che ci si stanca subito, ma comunque non difficile.

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    1. Jonny
      confesso che non avevo pensato a una sottigliezza del genere.
      anche perché se 33 province non hanno alzato l'aliquota ciò non significa che le altre 77 potevano non alzarla. i motivi per cui non l'hanno alzata possono essere tanti. possono, per esempio, aver deciso di tagliare dei servizi. oppure, più semplicemente, non hanno ancora approvato il bilancio e, di conseguenza, ancora non hanno aumentato l'imposta.

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    2. NUCS
      il commento di Jonny dio è un esempio del fatto che non esiste una verita assoluta, ma solo dei fatti e con questi ciascuno di noi cerca di interpretare una realtà assai complessa e frastagliata.
      Per esempio il sottoscritto, dopo aver letto l'articolo ha pensato che quelle in province che hanno alzato la RCA ci sono degli automobilisti ancora di più vessati e, senza guardare al come e al perché, gli gireranno le palle. Ne avranno diritto o no?

      rmx

      PS Facciamo un ipotesi assurda: pensa un pò se l'aumento avviene anche in Sicilia, 16000 dipendenti della regione, e uno si deve mettere a pensare ai problemi della regione per pagare gli stipendi dei suoi dipendenti... :(

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  3. Sono dipendente provinciale e non capisco l'astio verso un ente che a mio parere serve xchè si occupa della pianificazione e del coordinamento a livello sovracomunale di tutte le politiche che non siano sanità e trasporti (di comp regionale). Es: i rifiuti, le acque, le politiche ambientali urbanistiche ecc sono coordinati dalla Prov. Es si deve decidere dove realizzare e come un inceneritore o una discarica o uno o + centri di riciclo (che fra parentesi inquinano e consumano energia). I Comuni non lo vogliono oppure vogliono i vantaggi (energia, tariffe scontate ecc) oppure ancora lo vogliono localizzare a confine del com contermine scaricandogli inquinamento, traffico, polveri ecc. Sarà la Prov con il suo Piano di Gestione Rifiuti a decidere come e dove, le autni le rilascia la Provincia, così le VIA ecc. Controlla poi che i lavori siano fatti secondo le prescrizioni (insieme all'ARPA). Coordina la politica dei consorzi anche per quanto riguarda le tariffe. Stessa cosa le cave, le acque ovvero il servizio di acquedotti, depuratori, concessioni, centrali idro, pozzi, la rava e la fava. Le VIA, le VAS, le varianti dei PRGC, le strade (che devono essere progettate, realizzate, gestite, manutenute ecc), le piste ciclabili, la difesa del suolo, protezione civile in parte, ma soprattutto la parte ambientale, i parchi, le GEV, la tutela ambientale ovvero le aziende a rischio .. le scuole, ecc, il commercio (quello insieme alla regione). I Comuni non possono gestire funzioni sovracomunali e la Regione, nel caso del Piemonte con + di 1200 comuni, fa politiche più generali. Oppure può creare un ente detto Pippo che faccia le cose che fa la Prov. (Tieni presente che ormai da circa 10 anni le Regioni hanno delegato gran parte delle loro funzioni alle Prov in virtù del principio di sussidiarietà). Inoltre la Prov è l'ente più povero e con - entrate e i dipendenti sono quelli pagati meno, tra quelli comunali e regionali. Quindi, a scanso di equivoci, a me converrebbe finanziariamente. Dov'è il risparmio? Nel fatto che si eliminino un po'di politici quando nelle circoscrizioni di una grande città ce ne sono più o meno lo stesso n? Non sto nemmeno a parlare del fatto che solo il fascismo eliminò l'ente prov, della rappresentatività ecc. E se invece si crea un ente di II livello ovvero composto da sindaci dei vari comuni, non si pensa che questi sono interessati e non sono "terzi"? Es già le politiche sono sbilanciate su Torino, se si realizza un ente di II livello dimentichiamoci il resto del territorio e la cd città diffusa. Dimentichiamoci un PTC che fa del contenimento del consumo di suolo il suo obiettivo primario. E se invece si darà vita alla Città Metropolitana, beh, per la prov di Torino non è proponibile, xchè è un territorio sia montano che collinare che pianeggiante, rimarrebbe un buco con la menta intorno. Così invece di avere una provincia si avrà una città metrop e 3-4 province o dipartimenti. In altre realtà i territori coincidono, qui no. Poi perchè creare un nuovo ente dato che ce n'è uno strutturato? Costa ... altro es che mi viene in mente, partendo dai "grillini". Come può Pizzarotti neosindaco di Parma decidere sì o no sull'inceneritore che penso sia provle o sovraprovle? Ovvero con il suo no decide per 100/150 comuni (vado a caso), che tipo di raccolta devono fare, dove e come fanno i centri di riciclo, che non c'è più l'inceneritore ma dovranno fare delle discariche (perchè non si differenzia tutto nè tantomeno si ricicla tutto). Ho letto che manderanno la spazzatura in Olanda (quindi anche tutti i comuni della Provincia). Secondo me non può farlo. Insomma il mio post non solo ti dà ragione, ma vuole significare che la realtà è molto complessa, e per gestirla e pianificarla occorre studiare, conoscere il diritto ammvo, e molte leggi in ogni campo.

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    1. beatrix
      sono d'accordo con te. sull'abolizione delle province ho dedicato vari post: il 20.08.2011, il 04.08.2011, il 12.07.2011, l'11.07.2011, il 06.07.2011, per esempio.

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