martedì 15 maggio 2012

Una ben strana classe

Sono stato in visita alla 2° F del liceo “M. Citorio” della mia città.
E’ una classe di ragazzini interessanti.
C’è Beppe, per esempio. E’ arrivato da poco, prima studiava in un altro istituto, ma è subito diventato un punto di riferimento per i compagni, grazie alle sue concioni contro i professori e il preside (uh, il preside!). Anche all’ultima assemblea d’istituto, quando ha preso la parola e ha tirato fuori il problema dei gabinetti sporchi e dei professori troppo avari nel dare i voti, tutti lo stavano ad ascoltare ammirati. Pure i bidelli, che quando parlava dei cessi si erano sentiti chiamati in causa, alla fine lo hanno applaudito perché han capito che ce l’aveva con l’assessore e con il provveditore agli studi e non con loro.
Poi c’è Tonino. Pur non avendo grandi risultati nelle varie materie (diciamo che vivacchia e qualche problema a italiano ce l’ha), è sempre stato un leader. Fino all’arrivo di Beppe, che ne ha oscurato parzialmente la stella. C’è rimasto un po’ male, ma fa buon viso a cattivo gioco e ora ha cominciato anche lui ad alzare il tiro contro i professori, il preside e i gabinetti sporchi.
C’è Angelino. Ragazzo di buonissima famiglia, ha fatto le medie in una privata. Sarebbe un ragazzo educato e perbene, ma dicono che senta un po’ troppo la pressione di Silvio, uno di quinta che fa il bullo. E poi ha amici non particolarmente simpatici, anzi proprio cretini e arrogantelli.
C’è l’Umberto. E’ un ripetente, ha pochissima voglia di studiare e si è applicato solamente quando a geografia il prof spiegava i fiumi dell’Italia settentrionale. Lui è uno che ha sempre partecipato poco alla vita di classe e anche a quella d’istituto. A ricreazione fino a qualche giorno fa se ne stava tutto il tempo a chiacchierare con Bobo, uno di 2° P, ma ora i due hanno litigato. I compagni di classe dicono che alla fine si riappacificheranno. Boh, staremo a vedere.
C’è Nichi. Quando viene interrogato sbalordisce tutti. Per dire: l’altro giorno, la prof gli ha chiesto di una poesia di Ungaretti e lui ha risposto così: “sia pure calibrando ogni verso, ogni suono, ogni stilema, ogni mitologema con la maestria dei vecchi orologiai (e qui la poesia è tutto un danzare insieme al dio del tempo), in questa densa e rapida silloge, il maestro ci offre un lavoro persino sorprendente”. La prof è rimasta a bocca aperta e dai banchi è scattato l’applauso, anche se nessuno era riuscito in realtà a capire cosa avesse detto.
C’è il Pier Luigi. Ah, il Pier Luigi potrebbe essere il primo della classe, ma non lo sa. E’ uno di quegli adolescenti un po’ insicuri che ha delle buone idee, ma pensa che quelle dei compagni siano sempre migliori. In particolare, sembra si faccia un po’ influenzare da Pierferdinando, uno seduto in prima fila, al centro, proprio davanti la cattedra. Forse il Pier Luigi vuole sedere a quel banchino, non si è capito bene. In realtà, non si è capito bene proprio cosa voglia fare da grande ed è un peccato, perché se desse retta al suo istinto farebbe un figurone altro che Beppe.
E poi c’è Matteo. E’ il più giovane della classe perché è un anno avanti e sta sui coglioni a tanti che non sopportano la sua boria e il suo far pesare di essere tanto bravo pur essendo più piccolo di loro. In particolare chi non lo sopporta è Pier Luigi, perché Matteo ogni volta che prende un bel voto al compito in classe si ferma davanti a lui e gli fa: “ehi, hai visto? Ho preso sette e mezzo! Scommetto che tu non arriverai neanche al sette!”. E giù risate da altri compagni. Poi finisce che Pier Luigi magari prende otto, però intanto ha avuto un attacco di bile e un ulteriore incentivo alla sua insicurezza.
A dire il vero in quella classe ci sono poche ragazze. Una si chiama Emma: è brava e preparata, ha la media del sette a tutte le materie e flirta con uno di ventisette anni che è stato bocciato otto volte ed è ancora in quinta. Poi c’è la Rosy, anche lei brava e preparata (a volte un po’ prolissa alle interrogazioni), ma – ahilei – non è che sia proprio una bellezza e così, soprattutto da parte degli amici di Angelino, viene spesso presa in giro. Ecco, forse in questa classe ci vorrebbero più femmine...
In ogni caso, è vero: i gabinetti sono sporchi e nessuno, nemmeno i ragazzi della 2° F, fa qualcosa per tenerli puliti.

14 commenti:

  1. Interessante questa classe...

    Ma dimmi una cosa: non è che quel Beppe va anche in giro a dire che dovrebbero essere bocciati tutti tranne lui?

    ---Alex

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    1. No, no... Beppe è quello che va in giro gridando: "siamo NOI che dovremmo bocciare gli insegnati!".
      Non si fa mai interrogare, però sostiene che professori gli diano sempre 3 per invidia e paura.

      Cri Tista

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    2. quello che va in giro a dire che dovrebbero essere bocciati tutti tranne lui è matteo, che infatti sta sugli zebedei a parecchi dei suoi compagni di classe...

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  2. Bravo! Peccato che il retrogusto sia amarissimo, ma non è certo per colpa tua :-)

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  3. Beppe dev'essere quello che dice che si potrebbero benissimo pulire i gabinetti anche senza detersivo. E scommetto che in mensa di lamenta dei pomodori che sanno di pesce....

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  4. Scusate l'intromissione.Ho letto questo interessantissimo post e ho risposto soltanto perche' ho visto che sulla colonna sinistra c'e scritto che i commenti devono offrire spunti di riflessione...
    Se le cose scritte sono vere, i tempi sono notevolmente cambiati ( e velocemente ).Quando andavo a scuola io non esisteva la seconda p e nemmeno ventisettenni bocciati otto volte.
    p.s. non sono vecchio.

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    1. Pietro
      ti dirò: il ventisettenne è stato realmente bocciato otto volte. Ovviamente, non nella stessa scuola. Ne ha cambiate parecchie nella propria carriera scolastica. A un certo punto ha provato pure a frequentare un istituto internaz... ehm, transnazionale. Ma gli è andata male pure quella! :-)
      La seconda P esiste, eccome se esiste. Sai, è un istituto molto frequentato e infatti c'è chi dice che dovrebbe essere snellito, ammettere meno alunni.

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  5. Da come lo descrivi Pier Luigi fa un po' tenerezza; pare quello che durante le occupazioni resta in classe a suonare la chitarra con aria ispirata mentre Matteo se la fila nei bagni [sporchi] a limonare con la ragazza. Quella di Pier Luigi, ovviamente.

    Bea

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  6. Tutti un caratterino spiccato, ' sti ragazzi! Qualcuno di loro, farà la Normale?

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  7. Solo chiacchiere inutili: il PD e Bersani prendano nota (anche se dovrebbe averlo già fatto Letta al min. 3:15).

    Saluti, rmx.

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  8. geniale!
    ... però un Beppe ogni tanto ci vuole, altrimenti i Pierluigi si convincono di avere la promozione già in tasca e smettono di studiare.

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  9. vediamo di bocciarne qualcuno agli esami però...

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