martedì 26 giugno 2012

E se si iniziasse a parlare di programmi?

I miei ventiquattro lettori sanno che in passato sono stato piuttosto critico nei confronti di primarie con più concorrenti del PD. Quelle titubanze le ho ancora e l’indegno spettacolo offerto in questi giorni dalle tifoserie bersaniane e renziane me le conferma. Per adesso il confronto è tutto incentrato su slogan, vecchie canzoncine, numero di partecipanti a consessi vari, polemiche da quattro soldi sull’ultimo editoriale di Repubblica o sulla sortita di qualche dirigente o amministratore locale: insomma, per farla breve, sulle cazzate.
Spero sempre, però, che ci sia un salto di qualità. Può essere solamente di un tipo: il programma.
Questo vale sia che il PD ambisca a rappresentare tutti, moderati e riformisti (qualunque cosa oggi vogliano dire queste due definizioni), sia che punti a un’alleanza da Vendola a Casini. Un programma chiaro, definito, che non si sottragga a trattare in maniera inequivocabile questioni anche spinose come le missioni internazionali di pace, i diritti civili e la riforma del mercato del lavoro.
In fondo, è stato deciso che saranno primarie aperte, no? Bene, tornare indietro non si può. Primarie aperte siano. Senza sotterfugi, senza liste o albi di elettori: più sono aperte e più legittimato e credibile sarà il vincitore, anche nel far digerire ad eventuali alleati posizioni inizialmente non condivise su diritti civili, missioni internazionali e mercato del lavoro.

3 commenti:

  1. Aspetta e spera. Il massimo che sanno fare è una canzonetta come colonna sonora, una citazione colta, qualche slogan, poi si riempiono la bocca di belle parole che al momento opportuno si dimenticano.
    Insomma fumo tanto, idee poche.
    rmx

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  2. @ NUCS:

    la maggior parte di questi pensa che parlare di programmi significhi decidere con chi allearsi.

    Che questo debba essere funzionale a fare qualcosa per il Paese gli sfugge.

    Ciao

    Paolo (oggi molto pessimista)

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  3. ...e, per di più, trovo preoccupante che, a parte pochi elementi, l'intero PD sembra si stia perdendo a guardarsi l'ombelico delle primarie (a partire da un Civati che in questo mi sta deludendo).

    Presentare un programma vuol dire per prima cosa guardarsi intorno: in questo momento quelli che vorrebbero rinnovare il partito sembtra si stiano guardando dentro.

    Ciao

    Paolo

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