giovedì 14 giugno 2012

La foto del nonno

Gentile onorevole Lussana,
ieri lei ha avuto la bella idea di andare dalla sua collega Alessandra Mussolini e chiederle un autografo sulla foto del celebre nonno. Per fare una cortesia a un suo conoscente, dice.
Io forse sarò un moralista all’antica, un nostalgico del comunismo, quel che vuole. Ma credo che lei, onorevole Lussana, avrebbe fatto una cortesia al suo conoscente se, anziché accettare senza problemi la richiesta, l’avesse rifiutata.
Non credo che le motivazioni le sarebbero mancate, anche partendo dalla sua attività parlamentare.
Per esempio, lei che il 1° luglio 2009 intervenne in Aula per lamentare che
parlare di diritti delle donne vuol dire anche discutere e riflettere non solo di discriminazioni che oggi, come è stato ricordato, le donne ancora subiscono, purtroppo, nelle varie parti del mondo. Ci sono ancora discriminazioni nella vita privata, nella vita pubblica, nel deficit di rappresentanza nei vari livelli istituzionali”,
avrebbe potuto ricordare a quel suo conoscente quanto venivano discriminate le donne, qual era il loro ruolo nella vita privata e pubblica, qual era il deficit di rappresentanza nei vari livelli istituzionali durante il ventennio fascista.
Lei che il 13 dicembre 2010 intervenne alla Camera per ricordare che in questi anni è stato
degradato il profilo dello Stato sociale a Stato assistenziale, barattando come solidarietà quello che in realtà è rendita, clientela politica, illegalità”,
avrebbe potuto spiegare a quel suo conoscente come, durante il fascismo, la clientela politica, la rendita e l’illegalità fossero diffuse proprio a scapito di chi aveva realmente bisogno (e che dalle sue parti era costretto a mangiare polenta dal lunedì al sabato perché non c’era altro a disposizione) e a vantaggio di un gruppetto di gerarchi e dei soliti noti.
Lei che il 19 gennaio 2011 tuonò, sempre a Montecitorio, contro i giudici politicizzati e a favore di quei
magistrati seri che svolgono egregiamente, quotidianamente il loro lavoro, nel nome della legalità e del rispetto dei cittadini”,
avrebbe potuto chiarire a quel suo conoscente come era organizzata e quanto fosse politicizzata e corrotta la magistratura negli anni Trenta (essendo lei laureata in giurisprudenza saprà certamente dell’esistenza del Tribunale Speciale per la Sicurezza dello Stato) e quanto venissero rispettati cittadini e legalità.
Lei che più volte – per esempio il 22 giugno 2011 – ha evocato la necessità di uno Stato federale, avrebbe potuto dire al suo conoscente che se in Italia c’è stato uno contrario al federalismo questi fu proprio il tizio sulla cui foto veniva chiesto autografo e dedica della di lui nipote.
Ma, soprattutto, lei dovrebbe sapere che ai tempi in cui c’era il tizio della foto una che, come lei, legittimamente si oppone al governo, non avrebbe potuto girare tanto tranquilla per le strade.
Gentile Lussana, io credo che un rappresentante dei cittadini abbia il dovere, in certi casi, di dire dei no ai cittadini che rappresenta. Questo era uno di quei casi. Veda un po’ lei.

19 commenti:

  1. Il vero problema sta nel fatto che ci siano degli italiani che si sentono rappresentati da Lussana e da Mussolini. Solo a pensare che due personaggi di così alto spessore politico e umano siedano in Parlamento ad autografare memorabilia fasciste, mi sanguina il naso.

    Bea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bea

      io non giudico sotto il profilo umano, giudico soltanto quello politico.
      né io né te possiamo giudicare una persona che non conosciamo sotto il profilo umano, non trovi? la giudichiamo per i suoi atti politici e facciamo critiche politiche, quello sì.

      Elimina
    2. "Il vero problema sta nel fatto che ci siano degli italiani che si sentono rappresentati (...) da Mussolini."

      Gli Italiani, benché ideologicamente non fascisti, si sentivano rappresentati da Mussolini e lo apprezzavano per la sua attività di governo, almeno fino all'entrata in guerra. Oggi Mussolini dovrebbe essere solo un personaggio storico, come Napoleone o Lenin, e non un oggetto di polemica politica.

      Gli Italiani scelsero Mussolini, non perché avessero voglia di manganello, ma perché la crisi economica stava preludendo a uno scenario simil-russo.

      Elimina
    3. philip
      mi spiace dirtelo, ma come al solito sei un po' superficiale. rileggiti renzo de felice, ti farà bene.

      Elimina
    4. Sarò anche superficiale, ma quando leggo certi passi del tuo post non posso che dire a me stesso 'mal comune, mezzo gaudio':

      "quanto venivano discriminate le donne (...) durante il ventennio fascista"

      Perché, prima avevano maggiori diritti?

      "durante il fascismo (...) era costretto a mangiare polenta dal lunedì al sabato perché non c’era altro a disposizione"

      Perché, prima della marcia su Roma c'erano più bistecche per tutti?

      "come era organizzata e quanto fosse politicizzata e corrotta la magistratura negli anni Trenta"

      Forse oggi non lo è, quanto allora, se non di più?

      PS: Occorre fare i conti con la storia. Occorre farsi una ragione del fatto che fra il 1918 e il 1922 il corso della storia in Italia volse al peggio, e che gli Italiani, fra il socialismo massimalista e il fascismo (che a differenza del primo garantiva la proprietà privata) scelsero il secondo. In virtù di ciò, al di là dei proclami costituzionali post-bellici, la nostra repubblica è molto più "post" fascista che "anti". Quindi la foto autografata di Mussolini non mi scandalizza più di uno che si faccia fotografare sotto la statua di Napoleone o la coppia di sposi che si fa ritrarre davanti alla tomba di Lenin.

      Elimina
    5. philip,

      sei andato completamente OT e comunque gli esempi che mi citi sono infondati: dimentichi che tra il 1918 e il 1940 diversi paesi europei adottarono il suffragio femminile, mentre in italia non soltanto non ci fu, ma addirittura le donne avevano meno opportunità e diritti in campo lavorativo per es.; quanto alla polenta, non è che prima mangiavano bistecche (magari prima prendevano il caffé e poi lo dovettero sostituire con la ciofeca, ma questa è un'altra storia), ma semplicemente mentre altrove andavano avanti in italia si faceva leva sul motto "è più facile morire d'indigestione che di fame".
      quanto alla magistratura politicizzata, leggiti un po' di libri di storia...
      e lo stesso vale per il paragone stupido tra la foto sotto la statua di napoleone e la foto autografata di mussolini: tra l'altro la motivazione che dici tu sull'ascesa del fascismo è molto, molto, molto parziale (come ti avevo suggerito prima: rileggiti de felice e magari anche sabbatucci, suo allievo).

      Elimina
    6. @PMS
      "e che gli Italiani, fra il socialismo massimalista e il fascismo (che a differenza del primo garantiva la proprietà privata) scelsero il secondo."
      Quali italiani? Quelli che aveva il portafoglio gonfio. Ovvero una minoranza in cui c'era qualcuno che ci credeva e qualcuno faceva il fascista di comodo. Il fascismo è stato espressione di parte della borghesia che aveva paura del nemico rosso, oltre che dei primi successi del movimento sindacale. Al consiglio di NUCS aggiungo di guardarti Novecento di Bertolucci che mostra bene cosa successe in quel periodo vedi scena dello sciopero dei braccianti e quella dei padroni in chiesa.
      rmx

      Elimina
    7. @ nonunacosaseria

      "tra il 1918 e il 1940 diversi paesi europei adottarono il suffragio femminile"

      Appunto: diversi paesi, ma non tutti. Per esempio, certi paesi per cultura più vicini a noi lo introdussero dopo il 1940: San Marino nel 1958, Canton Ticino nel 1969, Argentina (il 40% della popolazione sono immigrati italiani) nel 1947. Il che è un indizio che senza il fascismo in Italia non sarebbe stato necessariamente introdotto prima del 1940.

      Io sono più propenso a pensare che i diritti alle donne siano una conseguenza di quella che è la loro emancipazione di fatto nella società. E nelle società mediterranee le donne non erano così emancipate come lo erano in quelle nord europee, per dire.

      "mentre altrove andavano avanti in italia si faceva leva sul motto "è più facile morire d'indigestione che di fame"

      Che il fascismo abbia tenuto il paese nella povertà e che senza di esso si sarebbe sviluppato è cosa molto opinabile, ma indimostrabile. Tutto dipende da cosa ci sarebbe stato al posto del fascismo. Prima della marcia su Roma tutto lasciava presagire che il paese stesse scivolando sempre più verso un regime socialista (che all'epoca significava "bolscevico"). Io opino che sarebbe andata peggio, molto peggio.

      "e lo stesso vale per il paragone stupido tra la foto sotto la statua di napoleone e la foto autografata di mussolini"

      Perché "stupido"?

      @ rmx

      "Il fascismo è stato espressione di parte della borghesia che aveva paura del nemico rosso"

      Le ritieni ragioni sbagliate?

      Perché, se mi passi la battuta, sono le stesse ragioni per le quali il PCI oggi si chiama PD, eh...

      Elimina
  2. Nucs

    Sarò troppo severa o intransigente, ma chiedere o fornire autografi su foto del duce non è una iniziativa politica; sono poi proprio le parole di chi, colto in fallo, cerca di minimizzare con aria seccata [me lo ha chiesto un elettore! e che sarà mai? questo è solo gossip!] a farmi dubitare fortemente della sua buona fede, della sua onestà di fondo.
    Questa gente non sa, sembra che non voglia sapere, non si renda conto di quello che è stato realmente il fascismo. E questo mi disturba in modo esagerato.

    Bea

    RispondiElimina
  3. In risposta ad anonimi indulgenti e forse nostalgici, che assolvono la Lussana parlando di "stranezze da collezionista" per cui non bisognerebbe prendersela cosi tanto, e a chi parla di ben peggiori dittatori e regimi comunisti, questa la mia risposta di stamattina all'alba su altro blog:

    non mi risulta che in Parlamento ci siano esponenti di sinistra apparentati con defunti dittatori di regimi criminali che abbiano imposto regimi totalitari, con privazione di libertà e soffocamento del dissenso, in Italia per oltre un ventennio.

    Come ho già scritto qui, da sempre ho ritenuto inaudito e inaccettabile che la nostra democrazia repubblicana abbia, sin dalla sua nascita post-bellica, consentito che la signora AM sia potuta diventare parlamentare, non avendo MAI rinnegato né preso la minima distanza dal fascismo criminale, anzi andando fiera di tanta parentela.

    Nessuna persona seria avrebbe autografato quella foto e nessuna persona seria l'avrebbe chiesta in quella sede istituzionale.

    ciao
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però dovete ammettere che un autografo della duciona sulla foto del nonno è una invidiabile chicca...

      A ben pensari ne vorrei una anch'io: chissà se mi autograferebbe quella presa al nonno mentre addobbava a testa in giù quel distributore di benzina...

      Ciao

      Paolo

      Elimina
    2. scartando di lato un po' sul filo dell'OT...non della Lussana, ma sempre di donne di centro-dx si parla...

      com'è che l'aveva definita la Carfagna quella volta che la Duciona la soprese chick-to-chick con Italo Bocchino in aula....? ah, si....Vajassa!

      ciao
      Francesca

      Elimina
  4. Istintivamente mi verrebbe da scrivere: APPLAUSI.
    Poi però ripenso al buongiorno di oggi e non posso fare a meno di applicarlo con le dovute cautele anche alla vicenda dell'autografo.

    Perché questi arnesi rincitrulliti della politica rappresentano solo se stessi. Il giorno che invece di essere piazzati dalla mano di qualche capo-partito dovranno fare davvero i conti con l'elettorato sono curioso di vedere chi rappresentano davvero.

    rmx

    RispondiElimina
  5. ma l'ex-ministro dell'intero, ora Ri(af)fondatore della Lega 2.0, che ha cacciato dal partito parlamentari disonesti come l'on. Stiffoni... per la Lussana non pensa a provvedimenti?

    E' strano... i leghisti son anche molto spesso dei fans degli Alpini ... dovrebbero indignarsi per le cattive frequentazioni della Lussana se è vero che ha chiesto l'autografo conto terzi!

    RispondiElimina
  6. Lievemente off-topic, ma solo lievemente.
    @nonunacosaseria: ma credi davvero che questa tizia legga i blog? O quantomeno che legga il tuo? Forse si beve quello della fascistona, ma certamente qui non metterà il becco. Quindi, utilità di un post strutturato a mo' di "lettera aperta" che verrà letto da tutti meno che dalla destinataria? Scusa il cinismo, ma finché noi italiani continueremo a limitarci a riempire i blog di parole al vento, persone come questa qui continueranno a praticare apologia al fascismo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, osservazione giusta e non cinica.

      il mio blog non nasce per essere letto, nasce per metterci i pensieri che coltivo quando leggo una notizia o ascolto la radio in auto. diciamo che più che altro scrivo per me, perché è il modo meno peggiore con cui riesco a esprimermi. capita, però, che qualcuno mi legga e che, magari, leggendo trovi qualche spunto di riflessione per sé. carolina lussana non mi leggerà mai, ma magari qualcuno che la giustifica sì.

      (p.s.: comunque mai sottovalutare lo strumento internetico: il mio post sul semipresidenzialismo, per esempio, è stato retwittato da stefano di traglia, portavoce di bersani)

      Elimina
    2. e quando il blog è stato citato dal guru Gramellini da FF?

      NUCS ha dovuto staccare l'accesso ai commenti per troppi contatti grazie a tanta preziosa ed autorevole réclame, non è da tutti .... una mente cosi illuminata che legge questo blog e lo cita nel suo spazio TV!

      E son soddisfazioni eh?

      bravo NUCS!

      ciao
      Francesca

      Elimina
  7. i leghisti sono fatti così.
    Non è colpa loro.
    E' colpa di chi col proprio voto ha pensato di mandarli in parlamento.

    RispondiElimina
  8. http://bracconi.blogautore.repubblica.it/?ref=HREA-1
    Condivido le tue osservazioni e quella di Bracconi: così si uccide Matteotti una seconda volta....

    RispondiElimina