mercoledì 6 giugno 2012

Non sparate sul neosindaco

No, io non me la sento di criticare il povero Federico Pizzarotti per la lentezza con la quale sta componendo la sua giunta.
Per due motivi.
Il primo è che non è da questi particolari che si giudica il buon lavoro di un amministratore. Stiamo attenti a certi dettagli soltanto perché l’ondata di antipolitica e di superficialità che ci ha investiti in questi anni ci fa dare importanza a questioni che non dovrebbero essere prioritarie. Così, può accadere che la velocità con cui si nominano assessori possa essere considerata alla stregua di un valore, quando invece è, al massimo, uno stile di governo.
Il secondo motivo è che la politica non è semplice come qualcuno – non so se in buona o in malafede – vorrebbe darcela a intendere. La politica non è premere un tasto del computer per votare un provvedimento. Non è fare una ricerca veloce grazie a Google per dire la propria opinione su tutto lo scibile umano senza averne le competenze (ma pensando di averle perché su Wikipedia c’è scritto che). Non è prendere la prima baggianata sul terremoto che arriva da un tizio che si ha tra i contatti di Facebook e trasformarla in una interrogazione consiliare o parlamentare. Il buon Pizzarotti sta semplicemente replicando sulla propria pelle l’esperienza che visse, cinquant’anni fa, Pietro Nenni quando entrò nella stanza dei bottoni e si accorse che i bottoni non c’erano. E ora è niente. Vedrà fra qualche mese, quando scoprirà che esistono le associazioni di categoria, i comitati di cittadini, i sindacati, gli altri enti locali con cui trattare, i vincoli di bilancio... e gli va di lusso a Pizzarotti che può contare su una maggioranza composta da un solo partito anziché da una coalizione.

9 commenti:

  1. Secondo me invece si stanno scannando... altro che prudenza...

    ---Alex

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  2. Apprezzo sempre tantissimo i tuoi commenti. Ma c'è una cosa. Nenni cinquant'anni fa' non era entrato nella "stanza dei bottoni" sbraitando e insultando tutti, urlacchiando "siete morti, fate schifo, vi processeremo dal primo all'ultimo, da voi non accetteremo neanche un caffè". Grillo e i suoi sodali invece sì, e tutti i giorni. Pensare che adesso non possano aspettarsi critiche e commenti salaci per ogni quisquilia mi sembra davvero troppo. Chi semina vento...

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    1. Le critiche arriveranno sicuramente. Ma chi ieri invocava comprensione per i propri ritardi e per le proprie incapacità sarà altrettanto ipocrita nel farle...

      Ciao

      Paolo

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  3. secondo me a Pizzarotti faccino-pulito, da che ha scoperto dalla relazione consuntiva del commissario che si è congedato da Parma, che il buco lasciato da Vignali, non è di soli 600kk ma quasi il doppio, gli passerà presto la voglia di mettersi in posa sui settimanali di gossip, invece che adoperarsi per formare una giunta di persone capaci e competenti!

    Eh cari grillini, un conto è scrivere sul blog del santone di Zena .... altro è entrare nei palazzi e riuscire a fare buona amministrazione.

    Avete voluto la bici....? Ora pedalareeeeeeeeeeeeee!!

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  4. In realtà ciò che inquieta non è tanto ritardo, che di per sè non costituisce uno scandalo, ma le sue motivazioni. Qual è il problema? Difficoltà nel selezionare persone affidabili e capaci? E con quale sistema, l'invio di curricula? Vagliati da chi, da Pizzarotti? Da Casaleggio? Dal M5S tramite web? Io non l'ho ancora capito.
    Secondo me è proprio la scarsa chiarezza sulle modalità di formazione della giunta ad attirare sul neosindaco le critiche degli scettici, e a far nascere qualche legittimo dubbio sulla futura efficacia di azione della giusta stessa.

    [Ehm, curiosità. Ma la citazione contenuta nel testo è voluta o inconsapevole? :)]

    Bea

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  5. "Non è mica da questi particolari che si giudica un amministratore".

    Ah, ecco. Involontaria ;)

    [La passione per De Gregori deve avermi ormai preso la mano...]

    Bea

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    1. bea,
      no, era volontaria. così come ho pensato alla faccia di charles aznavour quando ho fatto il titolo (inizialmente era "tirate sul neosindaco", ma pensavo che potesse essere frainteso).

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  6. Pizzarotti sta andando benissimo.A parma i debiti accumulati dalla precedente amministrazione non sono 600 milioni come veniva detto ai cittadini. Pizzarotti e la squadra controllano e pubblicano i bilanci su internet.Il debito è di 1 miliardo e 199 milioni.

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