Il
segretario territoriale del Partito Democratico della mia città
stamani ha postato su Facebook la seguente frase: “in questa
giornata di lutto nazionale, voglio esimermi dal fare commenti di
qualsivoglia genere. In alcuni momenti il silenzio è più che d’oro,
è di platino”.
Giusto.
Peccato
che, postando quel pensiero, abbia in realtà tradito il suo stesso
proponimento di non fare commenti “di qualsivoglia genere”. La visibilità, brutta bestia.
Il
sindaco di Firenze Matteo Renzi ha fatto fuori il suo terzo assessore
al bilancio in otto anni complessivi di governo (presidente di
Provincia prima, sindaco poi). Mio nonno diceva: se un tizio ti dice
che sei un cavallo, forse è un matto. Se te lo dicono in due,
probabile che siano d’accordo per prenderti in giro. Al terzo che
te lo dice, però, comincia a nitrire.
Sul
suo blog, Antonio Di Pietro ha scritto un post che potete leggere
nella sua versione completa a questo link.
Ho
sottoposto il testo di 386 parole al mio software decriptatore che ha
messo a confronto il testo pubblicato e quello che aveva in testa il
suo estensore quando lo ha scritto. Questo è quanto ne è risultato:
“Ho
sottoscritto l’appello online Avaaz che
chiede di destinare i fondi del finanziamento pubblico ai terremotati
dell’Emilia e a quelli
dell’Aquila”.
In
queste prime 21 parole, io, Tonino Di Pietro, parlo di un appello
online – di quelli che servono a una pippa, tanto per intenderci,
ma fanno apparire noi politici al passo con i tempi se li sappiamo
utilizzare al meglio – sul terremoto.
“Del
resto è esattamente la proposta che noi dell’IdV abbiamo già
presentato in Senato”.
Le
14 parole successive, guarda caso – a volte, eh? le coincidenze! –,
vanno a coprire proprio una delle campagne che NoidellItaliadeiValori
promuoviamo da alcuni mesi.
da
“Non
dovrebbe nemmeno esserci bisogno di avanzare una richiesta simile”
fino a “a
comportarsi stavolta con la dovuta serietà”.
Nelle
351 parole rimanenti parlo di NoidellItaliadeiValori. Il terremoto è
soltanto una scusa per un webcomizio sul finanziamento pubblico ai
partiti e sulla nostra campagna per abolirlo. Siamo bravi, eh? Mica
come quegli altri! Votantonio, votantonio!
Nessun commento:
Posta un commento