Tutto
cominciò il giorno in cui le elezioni amministrative della città di
Ciucca si conclusero, a sorpresa, con l’elezione a sindaco di
Michela Violettini, esponente del MovimenTo Società Civile, che si
ispirava alle idee del noto blogger Pino Civetta. Molti parlarono di
grande vittoria dell’antipolitica, ma la realtà era che il
MovimenTo aveva dato voce a esigenze a cui i partiti tradizionali
erano sordi.
Appena
insediatasi, la neosindaca si trovò a gestire tre patate bollenti.
La prima riguardava la viabilità di accesso (ancora inesistente) al
nuovo ospedale cittadino in costruzione; la seconda era il
ripianamento del deficit dell’azienda di trasporto pubblico locale
(due le ipotesi sul campo: si fa un consorzio unico con le vicine
città di Vainpeggio, Passa, Risa e Citorno oppure si ricapitalizza
investendo qualche milioncino?); la terza riguardava l’aliquota
dell’odiata tassa sulla casa decisa dal governo centrale (applicare
quella minima o aumentarla un po’ per dare linfa alle anemiche
casse comunali?).
Il
programma del MovimenTo era molto dettagliato riguardo le fontanelle
dell’acqua pubblica, la creazione di aree attrezzate per i cani,
l’incentivazione di orti urbani e l’istituzione della Banca del
Tempo Comunale, ma non diceva assolutamente niente riguardo alle tre
questioni.
Il
guru Pino Civetta, però, sul suo blog era stato abbastanza chiaro,
proprio in quei giorni: “Il cittadino al potere!”, aveva
scritto, “insieme ai nostri sindaci e ai nostri consiglieri sono
stati eletti i cittadini. Le persone che li hanno votati, con questa
decisione, sono diventate corresponsabili della gestione della loro
città. Il voto al MovimenTo è un atto di partecipazione, di
cittadinanza attiva. E’ finito il tempo della delega! Una domanda
che mi è rivolta è: cosa deciderete sui temi più importanti non
presenti nel vostro programma? Nulla! Ogni decisione sarà frutto di
referendum”
Così,
la neosindaca indisse tre referendum sulle questioni di cui sopra. Si
sarebbero svolti dopo due mesi, perché comunque c’era da fare la
campagna elettorale sui quesiti proposti e poi c’erano le ferie di
mezzo. No, lei e la giunta avrebbero continuato a lavorare anche a
ferragosto, ma i cittadini magari andavano in vacanza e le tipografie
pure e c’era bisogno di partecipazione e di organizzare bene il
tutto.
Furono
due mesi bellissimi, i cittadini discutevano e si appassionavano.
Intanto, la ditta che aveva vinto l’appalto per l’ospedale si
stava chiedendo se per caso non l’avrebbe presa nel baugigi e
chiese precise garanzie in Regione aprendo una bega pure lì;
l’azienda di trasporti, in mancanza di liquidità fresca e di
certezze sul futuro, aveva messo in cassa integrazione quattro
dipendenti (loro non votavano al referendum, perché residenti in un
altro Comune); e l’aliquota della tassa sulla casa per il momento
era quella minima.
Alla
fine si votò. La necessità di non cementificare ulteriormente e di
salvaguardare due campi di pomodori fece sì che per arrivare al
nuovo ospedale non sarebbero state costruite nuove strade: la
neosindaca, del resto, aveva assicurato che con il piano di car
sharing e piste ciclabili che avrebbero realizzato da lì a qualche
mese anche il traffico sarebbe diminuito sensibilmente. Quanto
all’azienda di trasporti, prevalse l’esigenza di salvaguardare
l’identità cittadina e di non fonderla con i consorzi di Risa,
Passa, Citorno e Vainpeggio (“che poi tanto si sa come va a
finire...”) e di procedere alla ricapitalizzazione: non si sapeva
con quali soldi, in effetti, ma qualcosa il Comune si sarebbe alla
fine inventato. In ultimo, la tassa sulla casa: come era prevedibile,
vinse il fronte dell’aliquota minima con il 99% dei voti.
Il
resto è storia nota, di cui tutti state leggendo sui giornali in
questi giorni. L’azienda di trasporti pubblici è fallita e venti
persone hanno perso il posto di lavoro (e, come dice Civetta, “i
sindacati sono morti!”), un ferito grave è deceduto nell’ambulanza
ferma al passaggio a livello chiuso scatenando una infinità di
polemiche (che vanno ad aggiungersi a quelle dei residenti nel
quartiere dell’ospedale, esasperati dal continuo viavai di
automobili di amici e parenti dei ricoverati) e il Comune è stato
commissariato dopo soli due anni di un’esperienza amministrativa
comunque rivoluzionaria e partecipata: in soli ventiquattro mesi sono
stati indetti diciotto referendum consultivi su questioni
riguardanti, tra l’altro, la gestione del teatro comunale, il
rilancio del mercato ortofrutticolo, l’ubicazione dello scalo
merci, la realizzazione di tre parcheggi e il progetto di sviluppo
del centro congressi. A quanto pare, si tornerà alla vecchia
politica perché l’ondata anti-antipolitica sta montando sempre più
in città.
Ma Michela Violettini la Giunta l'aveva fatta? O hanno commissariato con lei che aveva ancora quasi tutte le deleghe?
RispondiEliminain Italia avremo una buona politica solo quando un persona che ricopre un ruolo di potere e con la possibilità di rubare non rubi.
RispondiEliminama forse questo è ancora più fantasioso del tuo racconto.
Baugigi! :-D
RispondiEliminaCri Tista
E il non-partito di PINO CIVETTA ... a quanto sta nei sondaggi?
RispondiElimina- (voce ragazzo)Ciao...
Elimina- (voce ragazza)Ciao!
- Io,senti...sono...quello...dei dischi, non so se hai presente "Anonimo"?
- No, non ho presente.
- Io faccio...il cantante della musica... musica bella quella tutta discoteca. Eh...ti va di acchiappare un attimo una cosa?
- Una "cosa" cosa?
- Eh, di ciappare "questo"...
- "Questo" cosa?
- Ciappare custo!
CIAO ANONIMO!!! TI HO SGAMATO!!!
Cri Tista
cri tista
Eliminapoi me la spieghi, non ci ho capito una mazza...
Nulla di che :-)
EliminaE' una citazione - bassina per altro- da un brano semi comico (autore del brano: Anonimo).
M'è venuta per via dell'anonimato molto presente quando, sulla blogosPHera, si affronta l'argomento Pino Civetta.
A proposito di civette e locuste, ma la consueta frase: - "E tu credi ancora ai sondaggi/alla televisione?", non usa più?
Buona Domenica, Nucs.
ps. prometto di non scrivere altre cavolate
Cri Tista
citava una vecchia canzone gag del "programma più ascoltato della radiofonia" in occasione della loro parodia del festival di san remo
EliminaE tutto per criticare l'anonimato sul blog :-D
EliminaCri Tista
@ Cri Tista
RispondiEliminache palle!
ebbene si, sono io l'Anonimo, anzi Anonima!
Da che ho smontato il profilo di gughel non mi ricordo a volte di firmare!
la mia affermazione sopra non voleva essere di compiacimento, bensi di costernazione, condividendo in toto tutte le riserve che benissimo qui esprime NUCS al riguardo del movimento di Pino Civetta e pensando che in pochissimo tempo si è arrivati alla percentuale ormai vicina alla seconda decina dei consensi espressi nei sondaggi sulle intenzioni di voto, senza che lo stesso movimento abbia chiarito dei programmi comprendenti le proprie proposte per la soluzione dei tanti problemi del Paese.
ciao
Francesca
Io lo sapevo che avrei fatto il frittatone
Elimina:-)
Scusami per l'inutile polemica, Francesca. E' che ne ho letti tanti di anonimi che accusano e non si fanno più vivi, poiché non in grado di sostenere un civile dibattito.
Ci tenevo a dire che sono codardi (e li volevo un po' dileggiare).
Cri Tista