sabato 16 giugno 2012

Racconto di fantapolitica

Tutto cominciò il giorno in cui le elezioni amministrative della città di Ciucca si conclusero, a sorpresa, con l’elezione a sindaco di Michela Violettini, esponente del MovimenTo Società Civile, che si ispirava alle idee del noto blogger Pino Civetta. Molti parlarono di grande vittoria dell’antipolitica, ma la realtà era che il MovimenTo aveva dato voce a esigenze a cui i partiti tradizionali erano sordi.
Appena insediatasi, la neosindaca si trovò a gestire tre patate bollenti. La prima riguardava la viabilità di accesso (ancora inesistente) al nuovo ospedale cittadino in costruzione; la seconda era il ripianamento del deficit dell’azienda di trasporto pubblico locale (due le ipotesi sul campo: si fa un consorzio unico con le vicine città di Vainpeggio, Passa, Risa e Citorno oppure si ricapitalizza investendo qualche milioncino?); la terza riguardava l’aliquota dell’odiata tassa sulla casa decisa dal governo centrale (applicare quella minima o aumentarla un po’ per dare linfa alle anemiche casse comunali?).
Il programma del MovimenTo era molto dettagliato riguardo le fontanelle dell’acqua pubblica, la creazione di aree attrezzate per i cani, l’incentivazione di orti urbani e l’istituzione della Banca del Tempo Comunale, ma non diceva assolutamente niente riguardo alle tre questioni.
Il guru Pino Civetta, però, sul suo blog era stato abbastanza chiaro, proprio in quei giorni: “Il cittadino al potere!”, aveva scritto, “insieme ai nostri sindaci e ai nostri consiglieri sono stati eletti i cittadini. Le persone che li hanno votati, con questa decisione, sono diventate corresponsabili della gestione della loro città. Il voto al MovimenTo è un atto di partecipazione, di cittadinanza attiva. E’ finito il tempo della delega! Una domanda che mi è rivolta è: cosa deciderete sui temi più importanti non presenti nel vostro programma? Nulla! Ogni decisione sarà frutto di referendum
Così, la neosindaca indisse tre referendum sulle questioni di cui sopra. Si sarebbero svolti dopo due mesi, perché comunque c’era da fare la campagna elettorale sui quesiti proposti e poi c’erano le ferie di mezzo. No, lei e la giunta avrebbero continuato a lavorare anche a ferragosto, ma i cittadini magari andavano in vacanza e le tipografie pure e c’era bisogno di partecipazione e di organizzare bene il tutto.
Furono due mesi bellissimi, i cittadini discutevano e si appassionavano. Intanto, la ditta che aveva vinto l’appalto per l’ospedale si stava chiedendo se per caso non l’avrebbe presa nel baugigi e chiese precise garanzie in Regione aprendo una bega pure lì; l’azienda di trasporti, in mancanza di liquidità fresca e di certezze sul futuro, aveva messo in cassa integrazione quattro dipendenti (loro non votavano al referendum, perché residenti in un altro Comune); e l’aliquota della tassa sulla casa per il momento era quella minima.
Alla fine si votò. La necessità di non cementificare ulteriormente e di salvaguardare due campi di pomodori fece sì che per arrivare al nuovo ospedale non sarebbero state costruite nuove strade: la neosindaca, del resto, aveva assicurato che con il piano di car sharing e piste ciclabili che avrebbero realizzato da lì a qualche mese anche il traffico sarebbe diminuito sensibilmente. Quanto all’azienda di trasporti, prevalse l’esigenza di salvaguardare l’identità cittadina e di non fonderla con i consorzi di Risa, Passa, Citorno e Vainpeggio (“che poi tanto si sa come va a finire...”) e di procedere alla ricapitalizzazione: non si sapeva con quali soldi, in effetti, ma qualcosa il Comune si sarebbe alla fine inventato. In ultimo, la tassa sulla casa: come era prevedibile, vinse il fronte dell’aliquota minima con il 99% dei voti.
Il resto è storia nota, di cui tutti state leggendo sui giornali in questi giorni. L’azienda di trasporti pubblici è fallita e venti persone hanno perso il posto di lavoro (e, come dice Civetta, “i sindacati sono morti!”), un ferito grave è deceduto nell’ambulanza ferma al passaggio a livello chiuso scatenando una infinità di polemiche (che vanno ad aggiungersi a quelle dei residenti nel quartiere dell’ospedale, esasperati dal continuo viavai di automobili di amici e parenti dei ricoverati) e il Comune è stato commissariato dopo soli due anni di un’esperienza amministrativa comunque rivoluzionaria e partecipata: in soli ventiquattro mesi sono stati indetti diciotto referendum consultivi su questioni riguardanti, tra l’altro, la gestione del teatro comunale, il rilancio del mercato ortofrutticolo, l’ubicazione dello scalo merci, la realizzazione di tre parcheggi e il progetto di sviluppo del centro congressi. A quanto pare, si tornerà alla vecchia politica perché l’ondata anti-antipolitica sta montando sempre più in città.

11 commenti:

  1. Ma Michela Violettini la Giunta l'aveva fatta? O hanno commissariato con lei che aveva ancora quasi tutte le deleghe?

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  2. in Italia avremo una buona politica solo quando un persona che ricopre un ruolo di potere e con la possibilità di rubare non rubi.

    ma forse questo è ancora più fantasioso del tuo racconto.

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  3. Baugigi! :-D



    Cri Tista

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  4. E il non-partito di PINO CIVETTA ... a quanto sta nei sondaggi?

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    1. - (voce ragazzo)Ciao...
      - (voce ragazza)Ciao!
      - Io,senti...sono...quello...dei dischi, non so se hai presente "Anonimo"?
      - No, non ho presente.
      - Io faccio...il cantante della musica... musica bella quella tutta discoteca. Eh...ti va di acchiappare un attimo una cosa?
      - Una "cosa" cosa?
      - Eh, di ciappare "questo"...
      - "Questo" cosa?
      - Ciappare custo!


      CIAO ANONIMO!!! TI HO SGAMATO!!!


      Cri Tista

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    2. cri tista
      poi me la spieghi, non ci ho capito una mazza...

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    3. Nulla di che :-)
      E' una citazione - bassina per altro- da un brano semi comico (autore del brano: Anonimo).
      M'è venuta per via dell'anonimato molto presente quando, sulla blogosPHera, si affronta l'argomento Pino Civetta.
      A proposito di civette e locuste, ma la consueta frase: - "E tu credi ancora ai sondaggi/alla televisione?", non usa più?

      Buona Domenica, Nucs.
      ps. prometto di non scrivere altre cavolate

      Cri Tista

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    4. citava una vecchia canzone gag del "programma più ascoltato della radiofonia" in occasione della loro parodia del festival di san remo

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    5. E tutto per criticare l'anonimato sul blog :-D
      Cri Tista

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  5. @ Cri Tista

    che palle!

    ebbene si, sono io l'Anonimo, anzi Anonima!
    Da che ho smontato il profilo di gughel non mi ricordo a volte di firmare!

    la mia affermazione sopra non voleva essere di compiacimento, bensi di costernazione, condividendo in toto tutte le riserve che benissimo qui esprime NUCS al riguardo del movimento di Pino Civetta e pensando che in pochissimo tempo si è arrivati alla percentuale ormai vicina alla seconda decina dei consensi espressi nei sondaggi sulle intenzioni di voto, senza che lo stesso movimento abbia chiarito dei programmi comprendenti le proprie proposte per la soluzione dei tanti problemi del Paese.

    ciao
    Francesca

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    1. Io lo sapevo che avrei fatto il frittatone
      :-)
      Scusami per l'inutile polemica, Francesca. E' che ne ho letti tanti di anonimi che accusano e non si fanno più vivi, poiché non in grado di sostenere un civile dibattito.
      Ci tenevo a dire che sono codardi (e li volevo un po' dileggiare).

      Cri Tista

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