L’azienda del gas della mia città – capitale misto pubblico / privato – negli ultimi anni si è messa in evidenza non tanto per la riduzione delle tariffe o l’introduzione di nuovi servizi, ma per una serie di campagne pubblicitarie chiassose, in almeno una circostanza di assai dubbio gusto e sempre dalle finalità non molto chiare se non quella di far parlare di sé.
L’ultima è di questi giorni. Non spot televisivi o 6x3 lungo la circonvallazione come in passato, ma 300 iPad da dare ad altrettanti ragazzi che a settembre inizieranno la prima media in classi estratte a sorte dalle scuole che hanno aderito all’iniziativa. I tablet sostituiranno i libri cartacei, che verranno caricati digitalmente e gratuitamente.
Sarò un veterocomunista pieno di pregiudizi, ma io qualche domanda me la pongo.
Per esempio, davvero un’azienda che, in una realtà come quella in cui vivo, opera in un regime di quasi monopolio ha bisogno non dico di farsi pubblicità, ma di far parlare di sé?
E l’idea di dare degli iPad a un gruppo di ragazzi lasciando a bocca asciutta altri è corretta oppure no? E’ giusto che, per botta di culo, Pierino della 1° A possa disporre di un supporto simile e usufruire gratuitamente dei libri di testo, mentre Franchino, che ha la sfiga di essere in 1° B, no (non stiamo a ipotizzare se Pierino è figlio del notaio e Franchino ha il padre in cassa integrazione)?
Se l’azienda del gas avesse voluto fare un’azione responsabile e di valore etico per il territorio in cui opera, non avrebbe fatto meglio a destinare i soliti soldi per l’edilizia scolastica oppure - ancora meglio - ad attuare tariffe agevolate a tutte le scuole della città?
la seconda che hai detto.
RispondiEliminaprendendo a modello ed esempio la compagnia petrolifera che ha iniziato, da qualche settimana, a praticare nelle stazioni di rifornimento su tutto il territorio nazionale, i prezzi ribassati per il carburante durante il we.
e che hanno cosi anche avuto l'effetto di spingere i concorrenti ad imitarla.
Io che detesto i testimonial famosi della pubblicità (specie peri i servizi di telefonia!!) in questo caso ho trovato molto gradevole il viso di Rocco Papaleo e la catch phrase che recita "...senno' come ripartiamo?"
ciao
F.
Hai ragione quasi su tutto tranne una cosa: la distribuzione del gas non è più in monopolio e le aziende iniziano a sentire i "pizzichi" della concorrenza ecco quindi la necessità di campagne chiassose per far parlare invece che di atti più concreti ed utili di "responsabilità sociale" che invece sono più adatti a ripristinare la fiducia e la considerazione dei consumatori.
RispondiElimina---Alex