domenica 15 luglio 2012

Le beghe loro e il Paese reale

Per mia fortuna non faccio parte dell’Assemblea nazionale del Partito Democratico. In tal caso, sarei stato veramente imbarazzato. Lo sono comunque, ma per altri motivi. Perché qui tutti – e quando dico tutti intendo proprio tutti, nessuno escluso – fanno a gara per rendersi antipatici ai miei occhi. Dal sindaco rottamatore che va all'assemblea, ma l’unico intervento che fa è quello con i giornalisti alla presidente che preclude votazioni, dai pasdaran che dimenticano a casa il buonsenso al segretario che dice e non dice. Se continuano così, sarà un problemone decidere chi sostenere alle primarie. 
Ieri ho avuto uno scambio e-mail con una componente della segreteria nazionale che conosco. La risposta è stata la solita di tante altre volte: polemiche strumentali. 
Certo, c’è sempre un po’ di strumentalità quando si critica il PD e – aggiungo – anche un bel po’ di ingenerosità. Perché se un partito non vuole essere criticato è facile: fa un sondaggio sul web riguardo l’abolizione delle pensioni d’oro e riceve il 90% dei consensi. Giusto dare atto a Bersani & c. che le loro discussioni le mettono in piazza e che dalle loro parti non si è ancora arrivati alla scomunica dei non allineati tramite due righe sul blog ufficiale. 
Ma questo alibi delle polemiche strumentali non può essere tirato in ballo ogni volta. Non siamo più a scuola quando prendevamo un brutto voto e, tornando a casa, ci giustificavamo dicendo che il prof ce l’aveva con noi. Perché sì, stavamo sugli zebedei al prof, ma dentro di noi lo sapevamo che non avevamo studiato e che quel votaccio, in fondo in fondo, era meritato. 
Finché il gruppo dirigente del PD rimarrà arroccato sulla strumentalità delle critiche che riceve continuerà a non essere credibile. Perché le beghe loro saranno sempre un passo avanti ai problemi dell’Italia reale.

18 commenti:

  1. non sei proprio capace di criticare bersani senza premettere una stoccatina a renzi eh...

    mi trovi per favore la dichiarazione di renzi che annuncia il suo intervento in assemblea? altrimenti la tua polemica con lui è - questa si - strumentale.

    (se invece la dichiarazione esiste chiedo scusa e hai ragione sul punto)

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    1. marco
      hai ragione tu e torto io. nei giorni scorsi avevo letto alcune notizie in cui si annunciava un intervento di renzi all'assemblea, ma invece leggo sul corriere fiorentino che l'altro ieri ha detto che avrebbe partecipato senza intervenire.
      ho corretto quanto ho scritto. secondo me, però, la questione non cambia: vai a un'assemblea nazionale, non intervieni, esci dicendo "du' palle" (stando ai resoconti giornalistici, io non c'ero e quindi non l'ho sentito, ma tu sarai senz'altro in grado di smentire) e poi esterni con i giornalisti, beh... non è il massimo della vita di partito.

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    2. Capisco cosa intendi e in parte condivido.

      Il punto non credo però che sia il non intervento in Assemblea, ma il fatto che anche con altri mezzi non abbia ancora sciolto il nodo di fondo: lui è il candidato di una certa idea di pd (quella originaria, per usare una formula)? E' il candidato di una certa parte dal punto di vista dei contenuti (quella liberal, per usare una formula)? Oppure è il candidato della rottamazione? A parole dice di non esserlo ma atti concreti che vadano in quella direzione ancora non ne ho visti

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    3. Ho letto da qualche parte che Renzi effettivamente non ha preso parola, ma quelle due ca**ate che ha detto hai giornalisti se le poteva ampiamente risparmiare. Al solito: un bel tacere non fu mai scritto.
      rmx

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    4. @NUCS
      Dopo le esternazioni di Letta il giovane ci mancavano anche le polemiche sui diritti civili... solita sindrome del facciamoci del male.
      E poi Bersani vorrebbe allearsi con Casini???!!!!
      Ma per favore!!!
      rmx

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  2. Comunque Renzi appare spesso e volentieri come un corpo estraneo al PD. Non tanto per le sue posizioni, che io non condivido, ma appunto per la strategia adottata. Che prenda la parola all'assemblea nazionale piuttosto che esternare sempre con i giornalisti. O è consigliato da Gori in questo? Per quanto riguarda ieri in sostanza mi aspettavo qualcosa di concreto, ancora mi sembra un rimandare in avanti. Intanto il paese non può aspettare.

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  3. si, e per rimarcare che il segretario... le primarie di ottobre... le ha spostate in là!

    Sconfortante...

    Noi in mezzo a tutto questo teatrino, mentre in Spagna la polizia bastona i dimostranti che protestano contro il taglio delle tredicesime agli statali (e vorrei vedere!) e in Francia Hollande bacchetta la Peugeot per il taglio dei posti di lavoro.

    ciao F.

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  4. Ma un partito che litiga sulle unioni civili degli omosessuali può mai essere definito un partito di sinitra? Questo è il punto della discussione, stare a sinistra vuol dire sostenere certe posizioni senza alcun dubbio (vedere le vere "sinistre" nel Mondo). E stavolta vorrei una risposta, se possibile.

    Davide

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    1. davide,
      mi sembra di aver sempre risposto quando i commenti erano pertinenti.
      la risposta mi pare abbastanza ovvia: un partito di sinistra deve essere favorevole a una legislazione (chiamiamola matrimonio o come cavolo ci pare) che garantisca pari diritti alle coppie omo ed eterosessuali. lo stato è laico, per cui le remore di tipo religioso - o, meglio, vaticano - non se le deve nemmeno porre.
      per quanto mi riguarda "ho forti dubbi / sono ad oggi contrario" soltanto riguardo la possiblità di adottare bambini da parte di coppie omosessuali.

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    2. Bene mi fa piacere, non siamo su posizioni così distanti allora. A questo punto la seconda domanda è: come puoi riconoscerti in questo pseudo-partito di sinistra? E' quello che non riesco a capire, perchè c'è tanta gente che si colloca ideologicamente a sinistra come il sottoscritto (ammesso che sinistra e destra abbiano ancora un significato) ma che proprio non può riconoscersi in questo partito ridicolo. E ti assicuro che la cosa è molto frustrante.

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    3. davide,
      intanto bisogna capire cosa intendi con il termine "riconoscersi". perché se io dovessi riconoscermi in un partito che la pensa come me su tutto, dovrei fondarne uno e con ogni probabilità sarei l'unico iscritto e l'unico elettore.

      in ogni caso, ci sono tot questioni che identificano un partito e io sarei un presuntuoso se decidessi di non votare un partito soltanto perché su quella questione che mi sta tanto a cuore non è allineato al mio pensiero.
      se un partito la pensa come me sui gay, ma poi (per esempio) ha proposte sul lavoro e sull'economia che io trovo assurde e che, a mio avviso, potrebbero mettere a repentaglio tanti posti di lavoro, perché dovrei votarlo? ho fatto un esempio per assurdo, senza avere casi particolari in testa, ovviamente. ma il concetto spero di averlo spiegato.

      poi, lo dico senza polemica, ma come spunto di riflessione, trovo molto più di sinistra un partito che discute e litiga su una questione prima di adottare una posizione, rispetto a un partito in cui un capo si sveglia e - magari soltanto per distinguersi programmaticamente rispetto a un diretto concorrente - decide lui per tutti cosa fare.

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    4. @ nucs:

      il problema con il PD è che troppo spesso litiga su cose che dovrebbero essere scontate (come l'uguaglianza di diritti, laicità dello Stato,...) per poi farsi dettare la linea poltica da posizioni minoritarie o esterne (come sull'uguaglianza dei diritti, laicità dello Stato,...). E così diventa sempre più un partito inutile.

      Ciao

      Paolo

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  5. NUCS, come argomenti il tuo essere contrario all'adozione da parte delle coppie omosessuali? E una madre o un padre omosessuali (ce ne sono molti) devono a questo punto perdere i propri figli? Le ricerche scientifiche hanno provato che crescere con una coppia omosessuale non nuoce al bambino, e allora...

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    1. enrigoletto
      si va un po' OT. in ogni caso - brevemente e senza voler aprire una discussione in merito - un padre o una madre omosessuali non dovrebbero perdere i figli se li hanno (sbaglierò, ma credo che se ci fossero meno pregiudizi sull'essere gay o lesbiche, ci sarebbero anche meno problemi di identità sessuale e forse qualcuno accetterebbe prima di sposarsi il proprio orientamento sessuale).
      io ho in testa il caso di un bambino adottato da una coppia omosessuale in una società come la nostra. ricerche scientifiche hanno dimostrato? boh... mi lasciano un po' perplesso. anni fa, a un gay pride dalle mie parti, ebbi l'occasione di assistere a un dibattito in materia (con testimonianze dirette) e mi pare che anche la comunità lgbt non fosse unanime sull'argomento. il mio essere contrario nasce anche dall'aver assistito a quel dibattito nel quale, come ho detto, ci furono anche testimonianze dirette. ripeto: nell'ambito di un gay pride, non in una parrocchia.

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    2. Hai ragione, certo che siamo OT, comunque ci sono tanti paesi nel mondo dove è legale l'adozione da parte di coppie omosessuali e non ci sono problemi. Tutto sta nel far sì che la società accetti questo, ma non creiamo un circolo vizioso, per cui siccome lo rifiutiamo allora, per non creare traumi, evitiamo il progresso. Basta vedere "Indovina chi viene a cena"...

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    3. sì, è vero anche questo.
      boh, evidentemente io non sono così di sinistra... sono pronto a cambiare idea, magari fra tre mesi la penserò diversamente. ad oggi, la penso così, però.
      sai, penso che l'interesse dei bambini sia quello principale rispetto all'interesse (o ai desideri) dei genitori: non c'è destra o sinistra che tenga, in merito, questa è una delle questioni sulle quali non dobbiamo porci dal punto di vista ideologico (i diritti civili ecc.), ma dal punto di vista della parte più debole da tutelare. e io temo che, fatta salva la tua considerazione verissima sul circolo vizioso, in questo dibattito la parte debole da tutelare oltre a non poter dire la sua sia quella che più rischia di rimetterci.
      ma, ripeto, magari fra tre mesi la penserò diversamente. e sarò lieto di aver cambiato idea.

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    4. @ nucs:

      poichè ci sono bambini adottabili che restano in istituti e vengono palleggiati da un affido all'altro la domanda da porsi é: meglio così o adottati da una coppia gay? Perchè sono i bambini di cui stiamo parlando, non dei gay in questo caso. E sono loro i primi ad aver diritto ad una famiglia.

      Ciao

      Paolo

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