Stamani è morto, a 84 anni, Rodolfo Cimino.
E’ stato un grande autore Disney. Quand’ero bambino, negli anni Settanta, su Topolino non comparivano all’inizio delle storie i nomi dello sceneggiatore e del disegnatore e quindi il suo nome è rimasto per tanto tempo sconosciuto ai non addetti ai lavori.
Cimino aveva alcune caratteristiche che lo rendevano unico nel suo genere. Le sue storie seguivano quasi sempre un canovaccio: tutto fila tranquillo a Paperopoli, finché a Paperon de’ Paperoni non viene in mente di andare a cacciare un tesoro o trovare il modo di arricchirsi ulteriormente. Servendosi di un mezzo di trasporto stranissimo, recluta i nipoti, parte e va in una terra lontana e fantastica, abitata da gente con strane abitudini. L’avventura raramente finisce nella maniera voluta dal magnate che però, alla fine, ne trae giovamento in termini etici (e spesso anche economici, ma soltanto se questi sono compatibili alla morale della storia).
Sotto il profilo grafico ogni sua trama iniziava con uno splash panel, ossia una vignettona iniziale che riassume quel che avverrà nelle pagine seguenti. Sotto il profilo linguistico, i suoi dialoghi non erano mai banali e talvolta facevano ricorso a frasi non di uso comune (“ecco un papero beone, eccellenza!” “Vedo! Ha lo sguardo dell’ubriacone inveterato! Sia gettato tra i ribaldi pari suoi!”), parole non di immediata comprensione (“autoctono”) ed esclamazioni elaborate (“per le corna della reale alce!”): si badi bene, senza nulla togliere alla comprensione da parte di un ragazzino che frequenta la scuola elementare o all’effetto comico, tutt’altro.Quando ero bambino non sapevo che ci fosse un Rodolfo Cimino che scriveva i fumetti su Topolino. L’ho scoperto da grande, grazie al web, e questo post è il mio modo per ringraziarlo di tutte quelle storie che, quando ero piccolo, mi hanno fatto passare momenti lieti.
Lo voglio ringraziare per il cilindro di Mandracchio, i guanti di Cagliostro, la Cintura delle Amazzoni, il Tapiro volante, l’Occhio di Zampirone, il Piffero Variabile (frase clou: “l’avventura del piffero è in pieno svolgimento!”), le Scarpe integrate, i Cucumbalioni di Carlotta la Racchia, il Condizionatore decumbalionico, la Bilancia di Brenno, il Casco respingente, le Anfore di Tampirio, il Muschio del Moloch, le Montagne Trasparenti...